Alcuni comunicati di Italia Nostra su tutela paesaggio e impatto degli impianti x energie rinnovabili (Da febbraio 2023)

Questo è un forum di lettura, ma è possibile anche inserirvi messaggi, sui seguenti argomenti:

Questo forum ha l'obbiettivo di fornire un minimo aggiornamento di notizie agricole per tecnici ed operatori del settore agricolo delle Marche, particolarmente con riferimento alle sovvenzioni della UE (PAC, PSR, PSL) e alle informazioni locali riguardo il ripristino post-sisma di edifici abitativi e produttivi (stalle, granai, fienili, ecc).
Questi sono i temi anche per possibili discussioni, che potranno poi essere evidenziate, per tenerle separate dal flusso delle news, che verranno così inserite subito sotto, nell'indice di questo forum.

Non è consentito l'inserimento di annunci.
Avatar utente
admin
YaBB Administrator
YaBB Administrator
Messaggi: 820
Iscritto il: 01/01/1970, 0:00
Località: Rome

Alcuni comunicati di Italia Nostra su tutela paesaggio e impatto degli impianti x energie rinnovabili (Da febbraio 2023)

Messaggio da admin »

Le nuove annunciate semplificazioni consumate contro l'archeologia (ridotta al silenzio) e il paesaggio.

Il Ministro della Cultura subirà la definitiva mortificazione della tutela di paesaggio e patrimonio?

La stampa nei giorni scorsi ha ripreso, si direbbe con generale soddisfazione, il primo proposito annunciato dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica alla presentazione ufficiale dello studio Enel Foundation sul Piano 2030 del settore elettrico: inserire nel Decreto Semplificazioni PNRR che sarà presentato al prossimo Consiglio dei Ministri la soppressione, in pratica, della verifica archeologica preventiva, se si tratti di dar vita ai grandi impianti fotovoltaici ed eolici. Concentrato così ed esaurito nella unitaria sede della valutazione di impatto ambientale anche quello specialissimo apprezzamento di compatibilità dell'opera che esige funzionalmente lo scavo esplorativo sul campo e la relativa conclusione negativa. La sostenibilità dell'impatto sarà dunque data nell'assenza di quell'essenziale elemento di giudizio, con la cinica accettazione del rischio del sacrificio dell'interesse di tutela dei valori archeologici, pregiudizialmente perfino esclusi dal concreto bilanciamento con quelli della cosiddetta sicurezza energetica, necessariamente e per legge prevalenti.

Non bastano cioè le misure di semplificazione già subite dal Ministero della Cultura che hanno mortificato l'esercizio del ruolo delle Soprintendenze. Ad esse viene negato il potere del dissenso discrezionale alla proposta dell'intervento e limitato il loro compito alla indicazione e in gran fretta – entro 45 giorni – delle opere di mitigazione che, in ogni caso per presunzione assoluta, rendono l'opera compatibile con tutela di paesaggio e patrimonio. Neppure la sollecita recente modifica dell'Art.9 della costituzione può valere a legittimare una tale dichiarata rinuncia all'esercizio della tutela, funzione primaria della Repubblica. E sulla linea di intolleranza verso quella funzione si vuole ora escludere ogni valutazione discrezionale delle Soprintendenze anche con la disposizione normativa che limita nello spazio l'alone di rispetto intorno ai beni sottoposti a tutela - da 7 km a 3 km per gli impianti eolici e da 1 a 0,5 km per i pannelli solari.

Queste le anticipazioni riprese dalla stampa sul Decreto Semplificazione PNRR che il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica si appresta a presentare in Consiglio dei Ministri, una semplificazione consumata sul ruolo degli uffici della tutela in pratica vanificato, se quelle disposizioni fossero approvate, nei procedimenti che abilitano i grandi impianti fotovoltaici e eolici – più di ottocento si dice - previsti dal PNRR.

Italia Nostra, allarmata, crede che sia compito ineludibile del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, presidiare il compito istituzionale dell'Art. 9 della Costituzione, contrastando le proposte di estrema semplificazione con il definitivo sacrificio di archeologia e paesaggio.


Antonella Caroli
Presidente nazionale Italia Nostra


Comunicato dell'Ufficio stampa Italia Nostra, ricevuto, il 16 febbraio 2023


--


Lettera al Governo per sollecitare la difesa dei territori dalle rinnovabili selvagge

Italia Nostra ha scritto in questi giorni al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Prof. Dott. Gilberto Pichetto Fratin, al Ministro della Cultura Dott. Gennaro Sangiuliano, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Sen. Adolfo Urso e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Sen. Matteo Salvini per sollecitare il Governo a dare finalmente attuazione all’art 5 della Legge n. 53 del 22/4/2021 e all’art 20 del Decreto Legislativo n. 199 del 8/11/2021. Si tratta dell’annosa questione della necessità di una disciplina per l'individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili, che fosse rispettosa delle esigenze di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell'aria e dei corpi idrici e che privilegiasse l'utilizzo di superfici di strutture edificate, quali capannoni industriali e parcheggi, e aree non utilizzabili per altri scopi.

La disciplina è tuttora mancante e, dopo più di un anno dal decreto legislativo, non si scorgono segnali in tal senso da parte del nuovo Governo, di fatto impedendo alle Regioni di procedere all’adozione dei piani di localizzazione delle aree idonee e costringendo, anche gli enti locali più sensibili al problema, ad autorizzare le installazioni di impianti da FER in mancanza di una corretta pianificazione territoriale. Inoltre, il Governo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale le leggi regionali che tentavano di introdurre una regolamentazione del settore, adducendo proprio l’approvazione di una normativa quadro nazionale.

Non vorremmo che tale vuoto normativo e pianificatorio sia mantenuto per lasciare il campo libero, di fatto, all’iniziativa privata incontrollata. Questo dubbio è rafforzato dal fatto che il testo del citato art. 20 del DL 199/2021 è stato più volte modificato, da ultimo con il decreto-legge 68/2022, convertito con legge 108/2022, ampliando via via la tipologia delle aree ritenute ex lege idonee all’installazione degli impianti, in attesa dei piani regionali.

Va anche ricordato che la Commissione europea il 18 maggio 2022, ha proposto una modifica alla direttiva 2018/2001, in corso di esame da parte del Parlamento e del Consiglio europei, che impone agli Stati membri di escludere dalle zone di riferimento i siti della rete Natura 2000, i parchi e le riserve naturali, le rotte migratorie degli uccelli e altre zone sensibili per individuare le zone in cui gli impianti di produzione di energia rinnovabile non abbiano un impatto ambientale significativo.

Italia Nostra chiede che il Governo, in collaborazione con i Governi regionali, proceda quanto prima alla adozione degli atti di indirizzo e coordinamento previsti dal DL 199/2021, in modo da non arrivare troppo tardi all’adozione dei piani regionali, quando i danni all’ambiente e al paesaggio, in parte già avverati in alcune zone del Paese, siano ormai irreversibili.

Antonella Caroli
Presidente nazionale Italia Nostra



Comunicato dell'Ufficio stampa Italia Nostra, ricevuto, il 7 marzo 2023


.

Torna a “4-2 Agricoltura-paesaggio, terremoto regione Marche | News, articoli”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google (Desktop - 2) [Prosilver] e 0 ospiti