Risorse idriche Sibillini sotto la lente del Parco

Questo è un forum di lettura, ma è possibile anche inserirvi messaggi, sui seguenti argomenti:

Questo forum ha l'obbiettivo di fornire un minimo aggiornamento di notizie agricole per tecnici ed operatori del settore agricolo delle Marche, particolarmente con riferimento alle sovvenzioni della UE (PAC, PSR, PSL); quindi questi sono i temi anche per le possibili discussioni, che potranno poi essere evidenziate, per tenerle separate dal flusso delle news, che verranno così inserite subito sotto, nell'indice di questo forum.

Non è consentito l'inserimento di annunci.
Bloccato
Avatar utente
admin
YaBB Administrator
YaBB Administrator
Messaggi: 1288
Iscritto il: 01 gen 1970 02:00
Località: Rome

Risorse idriche Sibillini sotto la lente del Parco

Messaggio da admin »

Le risorse idriche dei Sibillini sotto la lente del Parco:

Premessa: Il Parco dei Sibilllini ha avviato una convenzione con l'Università di Roma 'La Sapienza' e l'Autorità di Bacino del Tevere per studiare le risorse idriche del parco e quelle ad esso adiacenti con il fine di tentare di ridurre l'uso delle acque del territorio interno al parco, per preservarlo ulteriormente.

Si riporta di seguito il comunicato stampa diffuso dal Parco dei Sibillini:

COM. N. 26/2010 Visso, 18 giugno 2010

Firmato il Protocollo d’intesa per la realizzazione dello studio conoscitivo per la
gestione della risorsa idrica sotterranea del Parco


Il documento prevede l’impegno congiunto del Parco, dell’Autorità di Bacino del Tevere e del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università “La Sapienza” di Roma

E’ stato firmato oggi, durante la conferenza stampa tenutasi presso la sede del Parco di Visso, il Protocollo di Intesa per la realizzazione dello studio conoscitivo finalizzato alla gestione della risorsa idrica sotterranea del territorio del Parco e delle aree limitrofe; con tale documento il Parco, l’Autorità di Bacino del Tevere e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università “La Sapienza” di Roma si
impegnano alla realizzazione di un importante programma di ricerca che fornisca la base conoscitiva per la gestione della risorsa idrica sotterranea dei monti Sibillini, uno studio necessario all’individuazione di aree alternative potenzialmente sfruttabili a scopo idropotabile e ad approfondire le conoscenze sul bacino del Chienti e su quello di Norcia.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al Direttore Alfredo Fermanelli e al Presidente del Parco, Massimo Marcaccio, l’Ingegner Giorgio Cesari, Segretario generale dell’Autorità di Bacino del Tevere, il Professor Marco Petitta dell’Università di Roma “La Sapienza” e l’Ingegner Giorgio Occhipinti della Regione Marche. Nel dettaglio, il Protocollo appena firmato prevede un’integrazione della base conoscitiva emersa dallo studio idrogeologico realizzato dal Parco e dall’Autorità di Bacino nel 2007; tale studio ha evidenziato un eccessivo utilizzo di alcune sorgenti, riserve strategiche di grande qualità ma altamente sfruttate, mentre sono state individuate aree in cui, a seguito di monitoraggi ed ulteriori indagini, si potrebbero reperire risorse alternative che bilancerebbero i prelievi e la pressione antropica sul territorio del Parco. L’integrazione di tale base conoscitiva potrà fornire agli enti di governo del territorio strumenti migliori e più approfonditi per la pianificazione dell’uso della risorsa idrica sotterranea compatibilmente con le esigenze di conservazione ambientale.
“Con questa firma – ha dichiarato il Professor Petitta – abbiamo sancito la volontà comune di proseguire gli studi già intrapresi affinché questi diventino un elemento di pianificazione territoriale vero e proprio. Per quanto riguarda il bacino del Chienti, l’obiettivo è quello di individuare nuove fonti
di approvvigionamento per diversificare i prelievi che ora gravano principalmente sul Nera, mentre nel bacino di Norcia abbiamo intenzione di approfondire conoscenze finora poco sufficienti”. Il Segretario generale dell’Autorità di Bacino del Tevere, l’Ingegner Cesari, ha invece posto l’accento
sull’interesse che circola attorno a questo studio: “Le regioni Marche ed Umbria guardano con molta attenzione all’evoluzione di questo studio dal momento che riguarda quella che è stata definita ‘l’ultima grande risorsa idrica d’Italia’, cioè i Sibillini”.
Si tratta di un’importante iniziativa che pone problematiche di grande attualità – anche a livello globale - facendo riferimento ad un bene primario come l’acqua, su cui sempre più si concentrano interessi economici rilevanti. In tal senso, il cammino intrapreso dal Parco, in collaborazione con le autorità di bacino – non solo del Tevere, ma anche quelle regionali ed interregionali – e l’Università di Roma, rappresenta un interessante modello verso una gestione razionale ed un uso sostenibile di questa preziosa risorsa.
Il Direttore, Alfredo Fermanelli, ha concluso evidenziando lo sforzo che il Parco profonde da dieci anni su questi specifici temi: “ci siamo posti in un’ottica non meramente vincolistica ma di utilizzo razionale e duraturo del patrimonio idrico dei Monti Sibillini; le acque, infatti, sono un valore sia in termini conservazionistici, in quanto habitat importanti per la flora e la fauna, ma rappresentano anche un valore paesaggistico ed elemento irrinunciabile per la promozione delle politiche turistiche del Parco”.

Comunicato stampa del Parco dei Sibillini del 18 giugno 2010
Ultima modifica di admin il 24 giu 2010 10:16, modificato 1 volta in totale.
Bloccato

Torna a “Agricoltura-paesaggio regione Marche | News, articoli”