Regolamento prelievo selettivo cinghiale parco sibillini

Questo è un forum di lettura, ma è possibile anche inserirvi messaggi, sui seguenti argomenti:

Questo forum ha l'obbiettivo di fornire un minimo aggiornamento di notizie agricole per tecnici ed operatori del settore agricolo delle Marche, particolarmente con riferimento alle sovvenzioni della UE (PAC, PSR, PSL); quindi questi sono i temi anche per le possibili discussioni, che potranno poi essere evidenziate, per tenerle separate dal flusso delle news, che verranno così inserite subito sotto, nell'indice di questo forum.

Non è consentito l'inserimento di annunci.
Bloccato
Avatar utente
admin
YaBB Administrator
YaBB Administrator
Messaggi: 1288
Iscritto il: 01 gen 1970 02:00
Località: Rome

Regolamento prelievo selettivo cinghiale parco sibillini

Messaggio da admin »

Comunicato stampa del Parco dei Sibilllini: COM. N. 17/2010 Visso, 23 aprile 2010

OGGETTO: Piano Triennale di gestione del cinghiale, nuovo regolamento del prelievo selettivo

Con l’inizio del terzo anno del Piano triennale di gestione del cinghiale entra in vigore il nuovo regolamento del prelievo selettivo.
Il Piano, iniziato nel febbraio del 2008, risulta conforme alle Linee guida per la gestione del
cinghiale nelle aree protette redatte dal Ministero dell’Ambiente e dall’ex Istituto Nazionale per la
Fauna Selvatica (INFS, ora ISPRA); è il frutto, inoltre, dell’esperienza ultradecennale maturata in
questo campo dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, prima area protetta italiana a prevedere
operazioni di controllo numerico della popolazione di questo ungulato tramite abbattimento
selettivo e catture. Da quando, a partire dal secondo dopoguerra, è stato introdotto per scopi
venatori, infatti, il cinghiale è ben presto risultato in esubero e ha determinato seri danni agli
ecosistemi agricoli su gran parte degli Appennini.
Il Regolamento è stato modificato in un'ottica di semplificazione delle procedure, anche al fine di
rendere più efficaci gli interventi di prelievo selettivo. Viene, ad esempio, espressamente indicato il
carattere di pubblica utilità degli interventi: ciò significa che - nella maggior parte dei Comuni del
Parco - agli operatori è consentito transitare con veicoli a motore anche lungo le strade poderali o
vicinali, previo un semplice parere del Parco e senza specifiche autorizzazioni comunali.
Il Piano triennale di gestione del cinghiale attualmente in vigore tende, inoltre, a valorizzare e
tutelare il ruolo degli agricoltori: il controllo numerico della popolazione, infatti, avviene non solo
tramite l’abbattimento - attività di pertinenza dei cacciatori di selezione iscritti ad un albo tenuto dal
Parco - ma anche tramite l'utilizzo di dispositivi di cattura direttamente gestiti dagli agricoltori. A
tutela di quest’ultimi, poi, lo scorso anno è stato deciso l’aumento di un terzo della percentuale di
indennizzo dei danni causati alle colture anche se ciò ha comportato un maggior esborso da parte
del Parco.
Non va comunque dimenticato che gli interventi di prelievo selettivo non sono configurabili come
attività venatoria bensì come interventi di gestione faunistica effettuati ai sensi della Legge quadro
sulle aree protette (L. n. 394/19991): essa non lascia dubbi e prevede, in particolare, che
“…prelievi e abbattimenti devono avvenire su iniziativa e sotto la diretta responsabilità e
sorveglianza dell’Ente Parco…”. Il Parco deve quindi garantire che le operazioni avvengano
nell’assoluta sicurezza degli operatori stessi e dei cittadini, ma anche nella piena compatibilità con
le finalità del Parco, in particolare con la salvaguardia della fauna selvatica e con lo svolgimento
delle attività turistico – ricreative. Proprio per questo motivo gli interventi avvengono nell'ambito di
un calendario – che definisce mensilmente i giorni e i siti di prelievo – e sotto la sorveglianza
diretta del Corpo Forestale dello Stato che, oltre a collaborare attivamente alle operazioni, ha il
compito di vigilare sul rigoroso rispetto del regolamento da parte degli operatori.


Comunicato stampa del Parco dei Sibilllini: COM. N. 17/2010 Visso, 23 aprile 2010
Bloccato

Torna a “Agricoltura-paesaggio regione Marche | News, articoli”