POLITICA AGRICOLA, DE CASTRO: VIA LIBERA A RISORSE STRAORDINARIE PER 2021-2022
Commissione Agricoltura approva accordo di Trilogo su estensione Pac
Bruxelles, 1 dicembre 2020. “Con il voto di oggi abbiamo garantito ai nostri agricoltori la certezza giuridica necessaria, soprattutto in un momento così drammatico, per poter programmare le proprie scelte aziendali”. Così Paolo De Castro, relatore per il Parlamento europeo della parte del Recovery Fund destinata allo sviluppo rurale,, commenta l’approvazione da parte della Comagri del Parlamento, del regolamento transitorio della Pac, che estende le attuali norme fino al 31 dicembre 2022 e include la parte ‘agricola’ del Next Generation Eu.
“Non si tratta di una semplice estensione dello status quo – spiega De Castro - Oltre alla conferma delle disposizioni chiave per l’erogazione dei pagamenti diretti agli agricoltori e dei fondi per lo sviluppo rurale, vengono infatti prolungati da tre a cinque anni i nuovi progetti pluriennali del secondo pilastro della Pac, incentrati su agricoltura biologica e misure a favore del clima e dell'ambiente, e del benessere degli animali. Ma non è tutto - continua l’europarlamentare PD - Abbiamo infatti abbassato le soglie di perdita di produzione e reddito necessarie per attivare sia il cosiddetto strumento di stabilizzazione del reddito settoriale, sia i fondi mutualistici tra agricoltori in caso di eventi climatici avversi, focolai di malattie degli animali o delle piante o infestazioni da parassiti, che mettono in ulteriore difficoltà l’economia delle aziende già provate dalla pandemia da Covid-19. Grazie poi al lavoro congiunto con la ministra, Teresa Bellanova - sottolinea De Castro - abbiamo anche esteso di ulteriori sei mesi la misura straordinaria di sostegno al reddito delle aziende colpite dalla pandemia, dando la possibilità agli Stati membri di continuare a erogare i 7mila euro previsti per ogni agricoltore, e i 50mila per le imprese di trasformazione”.
L’accordo prevede soprattutto che venga attivata immediatamente l’erogazione degli 8,07 miliardi di aiuti a livello Ue stanziati con il Next Generation Eu per i prossimi due anni. “Almeno il 37% di questi fondi – ricorda De Castro – dovrà essere investito per favorire l’aumento delle superfici coltivate a biologico, per azioni legate al miglioramento dell’ambiente e del clima, e al benessere degli animali. Mentre almeno il 55% delle risorse dovrà essere finalizzato al sostegno dei giovani agricoltori, e a investimenti che contribuiscano ad accrescere la resilienza, la sostenibilità e la digitalizzazione delle aziende agricole e di trasformazione”.
Il testo approvato oggi, con 40 voti a favore e solo 3 contrari, sarà votato in via definitiva dal Parlamento durante l’assemblea plenaria del 14-17 dicembre, subordinatamente al Quadro finanziario pluriennale dell’Ue per il periodo 2021-2027.
"Grazie al lavoro del Parlamento europeo – conclude De Castro – le nostre aree rurali,, i nostri agricoltori e produttori agroalimentari potranno beneficiare subito, da gennaio 2021, di un’iniezione di liquidità senza precedenti: gli oltre 8 miliardi del Next Generation Eu che finanzieranno la svolta verso un’agricoltura più resiliente, sostenibile e digitale, sono un segno di solidarietà verso un settore che, anche nei momenti più duri della pandemia, non ci ha mai abbandonato, mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori pur di continuare a far arrivare il cibo sulle nostre tavole”.
Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), l'1 dicembre 2020 - Sito web: www.paolodecastro.it
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UE: COLDIRETTI, SERVE ACCORDO SU RIFORMA AGRICOLA DA 50 MLD
Serve al più presto un accordo sulla riforma della Politica Agricola Comune (Pac) per consentire la programmazione degli investimenti nelle aziende agricole italiane per una spesa di circa 50 miliardi da qui al 2027. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere sostegno alle posizioni sostenute dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli nell’ambito del negoziato sulla riforma della Politica agricola Comune che è stato rinviato a giugno
Auspichiamo che – sottolinea Prandini - a tre anni dalla presentazione della proposta di riforma della Pac si possa al più presto raggiungere un accordo necessario per garantire regole certe e stabilità agli agricoltori per i prossimi anni, in termini di investimenti e programmazione, soprattutto in un periodo di incertezza e difficoltà di mercato a causa della pandemia.
Finché non saranno chiari i contorni della Pac del futuro – continua Prandini – si rallenterà il percorso di stesura dei Piani Strategici Nazionali, che dovranno essere ambiziosi in termini di investimenti in innovazione, anche per restare in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale, per garantire un reddito certo ed una maggior competitività alle imprese agricole italiane, nel rispetto del principio che gli aiuti vadano agli agricoltori che vivono di agricoltura e nel rispetto delle regole e delle normative del lavoro.
Occorre arrivare al più presto ad un accordo che – afferma Prandini - tenga conto dell’obiettivo di sostenere adeguatamente i redditi degli agricoltori, premiare comportamenti virtuosi in coerenza anche con il Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza, di affrontare i danni provocati dai cambiamenti climatici, favorire il ritorno alla terra in atto nelle giovani generazioni e garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e i requisiti sociali dei pertinenti contratti collettivi
Ma la riforma della Pac potrà portare risultati tangibili solo si terrà nel debito conto l’impatto delle misure previste nella nuova Politica agricola rispetto alle azioni previste dalle Strategie europee della Farm to Fork e della Biodiversità. In questo senso – conclude Prandini - Coldiretti continua a sostenere l’assoluta necessità che la Commissione fornisca uno studio di impatto cumulativo prima di avanzare proposte legislative ulteriori e che si compiano scelte coraggiose in termini di trasparenza per il consumatore, estendendo a tutti i prodotti l’obbligo dell’indicazione del paese d’origine e respingendo sistemi di etichettatura nutrizionali fuorvianti come il Nutriscore.
Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni Esterne N. 545, del 28 maggio 2021.
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RIFORMA PAC, DE CASTRO: STOP AI NEGOZIATI E' OCCASIONE PERSA
L'europarlamentare S&D: continuiamo a lavorare per accordo entro giugno
Bruxelles, 28 maggio 2021. "Dopo quattro giorni di negoziato, le distanze tra le tre istituzioni rimangono troppo ampie per raggiungere un compromesso”, così Paolo De Castro - coordinatore del Gruppo dei Socialisti e Democratici in commissione Agricoltura del Parlamento europeo, all’uscita dall’aula dove fino a stamattina era in corso il trilogo tra Parlamento Ue, Consiglio e Commissione sulla riforma della Politica agricola comune 2023-2027.
“Si tratta di un’occasione persa ma il nostro lavoro continua per garantire che la Pac continui a essere il volano per la crescita economica dei nostri agricoltori e delle nostre aree rurali, con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro giugno”, chiarisce il deputato PD.
“Grazie agli sforzi di questi mesi, abbiamo raggiunto risultati importantissimi, evitando la ri-nazionalizzazione della Pac, salvaguardando il ruolo delle nostre regioni, rafforzando le misure di gestione del rischio anche nel primo pilastro, dando la possibilità di effettuare programmazione produttiva a tutte le Dop e Igp, anche nel settore viti-vinicolo. Non solo - prosegue De Castro - per la prima volta nella storia, la Pac riconoscerà il ruolo fondamentale dei lavoratori agricoli, con un meccanismo che penalizzerà quegli imprenditori che non rispettino le norme sul lavoro, e premierà quelli che si impegnano a garantire i più elevati standard di sicurezza”.
"Tutto questo lavoro non andrà sprecato: grazie all’impegno e allo spirito di compromesso di tutte le parti in causa, sono certo che riusciremo a siglare un accordo ambizioso capace di salvaguardare al meglio la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle nostre aziende agricole e aree rurali - conclude De Castro - Insieme, abbiamo tutte le carte in regola per farcela".
Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), 28 maggio 2021 - Sito web: www.paolodecastro.it
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RIFORMA PAC, DE CASTRO: PRIMO ACCORDO SUI PIANI STRATEGICI
Il coordinatore S&D della ComAgri al Pe commenta l'importante risultato raggiunto nella notte al Trilogo Ue
Bruxelles, 25 giugno 2021. "Dopo tre anni di trattative, alle ore 1 e 40 di questa notte abbiamo raggiunto un primo importante accordo sui Piani strategici per la riforma della Politica agricola comune che ci accompagnerà fino al 2027. Ed entro oggi contiamo di chiudere la partita anche sugli altri due dossier legislativi, quello sull'Organizzazione comune di mercato e il regolamento Orizzontale". Così Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, commenta a caldo l'intesa trovata nelle ultime ore al 'Jumbo Trilogo' in corso a Bruxelles tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo. Una prima intesa raggiunta a pochi giorni dal termine della presidenza di turno portoghese tra il team negoziale dell'Eurocamera, il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans e il commissario all'Agricoltura, Janusz Wojciechowski, e la ministra dell'Agricoltura portoghese, Maria do cèu Antunes.
"Si tratta della chiusura di una trattativa serrata che abbiamo condotto sul dossier forse più delicato - osserva De Castro - e che sancisce la nascita ex novo di un terzo pilastro della Pac, perché accanto alla dimensione economica e ambientale la nuova Politica agricola prevederà anche quella della condizionalità sociale, con il rafforzamento dei diritti dei lavoratori".
"Nelle prossime ore - conclude l'eurodeputato PD - entreremo nel merito delle questioni oggetto della trattativa, con i principali dettagli dell'accordo raggiunto al Trilogo Ue".
Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), 25 giugno 2021 - Sito web: www.paolodecastro.it
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POLITICA AGRICOLA, DE CASTRO: MISSIONE COMPIUTA
Accordo raggiunto per Pac più forte, equa e sostenibile fino al 2027
Bruxelles, 25 giugno 2021. "È fatta: dopo quasi 24 ore ininterrotte di negoziato tra Parlamento europeo, presidenza di turno portoghese del Consiglio, e Commissione, siamo riusciti a trovare un accordo politico sulla riforma della Politica agricola comune che accompagnerà i nostri agricoltori, e tutti i cittadini europei fino al 2027. Un accordo nel segno della sostenibilità economica, ambientale e sociale senza precedenti nella storia della Pac". Così Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo commenta con soddisfazione la chiusura di un negoziato tra le istituzioni Ue, durato tre anni, tutt'altro che scontato e che vedrà l'entrata in vigore della prossima riforma l'1 gennaio 2023.
Per De Castro "siamo partiti da una proposta vaga, che rischiava di portare alla ri-nazionalizzazione di una politica che è stata cemento della costruzione europea: grazie al nostro lavoro di questi mesi, siamo riusciti a salvaguardarne la dimensione comune, evitando distorsioni di concorrenza tra agricoltori di differenti Stati membri. Abbiamo rimesso al centro il ruolo delle regioni, che continueranno a essere un attore principale nella redazione dei Piani strategici nazionali. Abbiamo finalmente inserito il terzo pilastro della politica agricola - sottolinea De Castro - quello sociale: d'ora in poi la Pac non finanzierà più gli agricoltori che non rispettino i diritti dei propri dipendenti, ponendo fine alla concorrenza sleale verso la stragrande maggioranza degli imprenditori che invece si prende debitamente cura dei lavoratori".
"Il tutto, senza indebolire gli obiettivi economici della politica agricola, con un 15% di aiuti diretti che verrà riservato al sostegno accoppiato alle produzioni più rappresentative del Made in Italy, dal pomodoro all'olivicoltura, il rafforzamento delle misure di gestione del rischio contro le perdite di produzione o di reddito che - evidenzia De Castro - ora saranno finanziabili anche tramite i pagamenti diretti agli agricoltori, l'estensione degli interventi settoriali a tutti i prodotti, incluse le patate fresche".
"Ma il settore agricolo - secondo l'europarlamentare PD - sarà anche chiamato a un ulteriore sforzo ambientale, per sistemi produttivi sempre più sostenibili: per questo, gli eco-schemi premieranno fino al 25% dei pagamenti diretti quegli agricoltori che metteranno in campo pratiche innovative e in grado proteggere i livelli unici di biodiversità che caratterizzano le aree rurali del nostro Paese".
"Non da ultimo, un riferimento ai risultati - per De Castro nemmeno immaginabili fino a qualche mese fa - sul regolamento relativo alla Organizzazione comune dei mercati, con le misure sull'etichettatura del vino che rappresentano un importante traguardo per la trasparenza delle informazioni verso i consumatori fortemente voluto dal settore, così come l'estensione a tutti prodotti Dop e Igp della possibilità di effettuare programmazione della produzione per meglio rispondere alla sempre maggiore volatilità dei mercati, senza alcun rischio di violazione delle norme sulla concorrenza, come attualmente possibile solo per salumi, vini e formaggi".
"Sono serviti tre anni di negoziato - conclude il coordinatore S&D - ma alla fine possiamo dirlo: ne è valsa la pena per una futura politica agricola forte, ambiziosa e davvero comune, più equa e più sostenibile".
Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), 25 giugno 2021 - Sito web: www.paolodecastro.it
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Principali comunicati stampa 2020 -2021 sulla discussione sulla nuova PAC
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