PNNR, 'Next Generation EU', 'Farm to Fork' (marzo - ottobre 2021)

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PNNR, 'Next Generation EU', 'Farm to Fork' (marzo - ottobre 2021)

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FIDUCIA NELLA RIPRESA: IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI AGRICOLTORI AL NEXT GENERATION EU

Fiducia nella ripresa, grazie alle capacità individuali ma anche al valore aggiunto di fare squadra, sia a livello generazionale, sia professionale. È questa la sintesi dell’indagine “Focus IMPatto Giovani”, dell’omonimo tavolo interassociativo di cui fanno parte i Giovani di Confagricoltura – Anga.

Lo studio era dedicato alla percezione per il 2021 di imprenditori, manager e professionisti under 40 sull’economia, sul lavoro e sul tessuto produttivo, ed è stato presentato oggi alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.

Per la maggioranza degli intervistati, nonostante la grave crisi, la percezione del futuro resta positiva: per il 74,4% è «molto positiva» e per il 16,5% è «abbastanza positiva». Il dato è confermato da due fattori: il 40% degli imprenditori prevede di assumere e il 46,6% ha in programma di investire nel corso dell’anno. Nel 44,4% dei casi, nel 2021, le imprese prevedono di accedere alla misura che azzera i contributi per chi assume le donne mentre una percentuale più alta, il 62%, utilizzerà lo sgravio per l’assunzione dei giovani under 35.

Questi risultati, tuttavia, sono condizionati da fattori esterni e interni: la risoluzione dell’attuale pandemia incide per il 48,7% degli intervistati, mentre per il 40,4% è l’alleanza strategica tra imprenditori, professionisti e manager a fare la differenza.

E se per il 2021, pur facendo leva sui propri sforzi, nel complesso la percezione degli under 40 appare positiva, il sondaggio rileva grande preoccupazione sul Sistema Paese nel suo complesso: il 71,9% prevede che sarà un anno difficile per l’Italia.

Tra i fattori che determinano questa percezione negativa ci sono l’eccesso di burocrazia (62,8%), la crisi economica (57,9%) e le conseguenze della pandemia sul tessuto sociale (46,9%), mentre per il 45,8% l’instabilità/conflittualità politica è uno dei primi ostacoli da superare.

Secondo gli under 40 le priorità delle aziende per ripartire sono formazione, digitalizzazione e innovazione. Ma saranno necessari interventi a tutto campo come la riduzione fiscale (55,1%), lo snellimento della burocrazia (45,8%) e un’azione decisa sull’istruzione e la formazione (37,4%).

Per quanto riguarda il Programma Next Generation EU, sono state individuate principalmente tre aree d’intervento su cui concentrare le risorse europee: la riduzione del costo del lavoro per il 53,8%, la sanità per il 37,9%, l’efficienza energetica e il digitale per il 37%.

“La crisi pandemica, oltre a farci realizzare l’interconnessione tra i fenomeni, ha reso evidente la necessità di accelerare verso un nuovo modello di sviluppo, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale – ha commentato Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili -. Le imprese che hanno avviato politiche di sviluppo sostenibile, oltre ad averne guadagnato in termini di produttività, come ha evidenziato l’Istat, sono state le più resilienti, hanno resistito e reagito meglio allo shock e sapranno sfruttare le opportunità di ripresa. I giovani imprenditori hanno nelle mani il futuro del Paese, la responsabilità di cambiare verso il nuovo paradigma, quello che l’Europa ci chiede per sfruttare al meglio le risorse che mette a disposizione. Il Ministero che guido sostiene con convinzione questa nuova visione, verso la quale orienterà le risorse del Next Generation Eu, così come gli altri fondi europei e nazionali, in linea con il cambio del nome del Dicastero”.

“Sin dal primo giorno dell’insediamento del Presidente Draghi, l’attenzione ai giovani è stata prioritaria per il nuovo Esecutivo, – ha affermato Francesco Mastrandrea, presidente dei Giovani di Confagricoltura – Anga - L’alleanza dei giovani imprenditori dei vari settori si mette a disposizione del Governo per contribuire a costruire un Piano di Next Generation Eu per uscire dalla crisi e incrementare la competitività delle imprese”.


IMPatto Giovani è il progetto che riunisce 13 sigle giovanili che, insieme, rappresentano oltre 100mila associati: Giovani Imprenditori Confindustria, Federmanager Giovani, Gruppo Giovani Imprenditori Confapi, Confartigianato Giovani, Giovani di Confagricoltura – ANGA, Giovani Imprenditori SMI – Sistema Moda Italia, Confartigianato Giovani Imprenditori, Giovani ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati, Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Gruppo Giovani – FederlegnoArredo, AIOP Giovani – Associazione Italiana Ospedalità Privata, Associazione Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Ufficio stampa, del 15 marzo 2021


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DE CASTRO: COMMISSIONE INTA SI DIMOSTRA A FIANCO PRODUTTORI UE

Approvato oggi all'unanimità il testo dell'europarlamentare PD


Bruxelles, 18 marzo 2021. "Con il voto unanime di oggi, la commissione per il Commercio Internazionale ha voluto rimarcare ancora come gli obiettivi della 'Strategia dal campo alla tavola' non possano prescindere dalla politica commerciale dell'Ue".. Così Paolo De Castro, membro PD della commissione Commercio internazionale del Parlamento Ue, ha commentato l’approvazione con 46 voti a favore, 0 contrari e 0 astenuti del testo di cui è relatore e che rappresenterà il parere della commissione Inta – responsabile delle questioni internazionali della Farm to Fork – alle commissioni Agri ed Envi.

"L’Unione europea dovrà giocare un ruolo da protagonista nel passaggio a sistemi alimentari più sostenibili a livello globale, guidando la transizione verso standard basati sul rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, equa concorrenza e protezione ambientale. Serve una vera reciprocità degli standard produttivi per tutti i prodotti importati nell’Unione - sottolinea De Castro - non solo per porre fine a enormi distorsioni di concorrenza, ma soprattutto nell’interesse comune dei nostri partner commerciali. Per questo, chiediamo capitoli vincolanti sullo sviluppo sostenibile in tutti gli accordi commerciali dell’Unione".

"La collaborazione costruttiva tra tutti i gruppi politici ha portato all’approvazione di punti fondamentali, a partire dalla richiesta di una valutazione scientifica ed ex-ante dell’impatto combinato dei target individuati dalla Commissione Ue, nonché di proposte proporzionali al raggiungimento degli obiettivi, che salvaguardino la competitività dei produttori europei. Non solo - prosegue il relatore della commissione Inta - sottolineiamo anche il ruolo cruciale che le Indicazioni geografiche e la politica di promozione possono giocare nell'esportare i nostri standard produttivi; la necessità di trasparenza e tracciabilità lungo la filiera, anche tramite l’etichettatura d’origine obbligatoria di tutti i prodotti; la necessità di istituire collaborazioni con i nostri partner commerciali in materia di ricerca e sviluppo scientifico e tecnologico, affinché i nostri produttori abbiano a disposizione alternative valide per produrre di più, in modo più sostenibile e con meno input".

"Su questo punto – ha concluso l’europarlamentare PD - il fatto che tutti gli schieramenti politici abbiano riconosciuto il ruolo fondamentale dell’innovazione varietale delle piante, mi rende fiducioso in un passo in avanti deciso da parte dell’Unione, che superi la sentenza della Corte di Giustizia Ue sulle Nbts e possa aprire ai nostri agricoltori l’accesso a tutti gli strumenti che la scienza ci mette a disposizione per garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle produzioni".


Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), il 18 marzo 2021 - Sito web: www.paolodecastro.it

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FARM TO FORK, DE CASTRO-PICIERNO: PARLAMENTO UE RIMETTE AL CENTRO I NOSTRI PRODUTTORI

Gli europarlamentari PD dopo l'approvazione della relazione delle commissioni Agri e Envi


Bruxelles, 10 settembre 2021. "Grazie al lavoro degli ultimi mesi, il Parlamento europeo ha rimesso al centro della Strategia Farm to Fork non soltanto la dimensione ambientale dei nostri sistemi alimentari, ma anche quella sociale ed economica, dando ai nostri produttori una prospettiva più positiva rispetto all’impianto inizialmente messo sul tavolo dall’Esecutivo Ue”. È il commento di Paolo De Castro e Pina Picierno, membri S&D della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, al termine del voto di oggi a Bruxelles, della relazione del Parlamento Ue sulla Strategia Farm to Fork, approvata a larga maggioranza (94 voti a favore, 20 contrari e 10 astenuti), con oltre tre quarti dei voti favorevoli.

“Siamo riusciti a portare avanti le storiche battaglie del Partito Democratico, con un testo finale che chiede non solo l’estensione a tutti i prodotti agroalimentari di un sistema di etichettatura di origine obbligatoria a livello europeo, ma anche di garantire la tracciabilità del cibo che arriva sulle nostre tavole coinvolgendo produttori, distributori e il settore Horeca. Al tempo stesso - proseguono gli eurodeputati PD - siamo riusciti a contrastare gli attacchi francesi e dei paesi nordici alle nostre eccellenze agroalimentari, ottenendo che eventuali sistemi di etichettatura nutrizionale abbiano solamente una finalità informativa, senza influenzare i consumatori tramite sistemi a colori, e siano basati su porzioni definite per i prodotti e non su un riferimento unico per tutte le categorie di prodotto, come invece vorrebbero le grandi multinazionali del cibo a favore del Nutriscore”.

Per De Castro e Picierno “sul fronte della sostenibilità, il nostro impegno è stato quello di garantire ai nostri agricoltori l’accesso a tutte le alternative tecnologiche a disposizione, a partire dalle nuove biotecnologie sostenibili, al fine di poter migliorare l’impatto ambientale delle produzioni”. “Grazie al lavoro del Parlamento - concludono i due europarlamentari dem - adesso la Strategia Farm to Fork potrà davvero essere lo strumento con cui l’Italia e l’Unione europea possano diventare capofila verso sistemi sempre più sostenibili, in grado di produrre cibo sano, sufficiente e di qualità per i nostri consumatori, garantendo un adeguato guadagno ai nostri produttori”.

Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), il 10 settembre 2021 - Sito web: www.paolodecastro.it

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FARM TO FORK, DE CASTRO: PRODUTTORI SIANO VERO PILASTRO DELLA STRATEGIA

L'europarlamentare PD dopo l'approvazione della Plenaria


Strasburgo, 20 ottobre 2021. "Adesso possiamo dirlo, il Parlamento rimette al centro della Strategia Farm to Fork anche la dimensione sociale ed economica dei nostri sistemi alimentari, dando ai nostri produttori una prospettiva più positiva, che dovrà basarsi su una valutazione ex-ante dell’impatto combinato di tutti i target individuati, e su proposte proporzionali al loro raggiungimento, che salvaguardino la competitività dei produttori europei”. È il commento di Paolo De Castro, coordinatore S&D della commissione Agricoltura, al termine del voto dell’Eurocamera di Strasburgo sulla Strategia Farm to Fork, con 452 voti a favore, 170 contrari e 76 astenuti.

“Siamo riusciti ad approvare elementi che rappresentano le storiche battaglie del Partito Democratico, con un testo finale che chiede non solo l’estensione a tutti i prodotti agroalimentari di un sistema di etichettatura di origine obbligatoria a livello europeo, ma anche di garantire la tracciabilità del cibo che arriva sulle nostre tavole.. Tracciabilità - prosegue l’eurodeputato PD - che rappresenta una condizione necessaria per raggiungere una vera reciprocità degli standard per tutti i prodotti importati nell’Unione, e scongiurare il rischio che la Strategia Farm to Fork riduca il nostro potenziale produttivo, aprendo le porte a importazioni che per nulla contribuirebbero agli obiettivi che si pone".

“Non siamo soddisfatti, invece, sul fronte dell’etichettatura nutrizionale - sottolinea De Castro - Pur avendo contrastato molti attacchi alle nostre eccellenze, ottenendo che eventuali sistemi di etichettatura nutrizionale non influenzino i consumatori tramite sistemi a colori e siano basati su differenti porzioni per i vari prodotti e non su un riferimento unico per tutte le categorie di prodotto, come invece vorrebbero le grandi multinazionali del cibo a favore del NutriScore, la natura obbligatoria richiesta nel testo non va nella direzione da noi auspicata”.

Per De Castro “sul fronte della sostenibilità, vogliamo garantire ai nostri agricoltori l’accesso a tutte le alternative tecnologiche a disposizione, a partire dalle nuove biotecnologie sostenibili, per migliorare l’impatto ambientale delle produzioni”. “Grazie al lavoro del Parlamento - conclude l’europarlamentare dem - adesso la Strategia Farm to Fork potrà davvero essere lo strumento con cui l’Italia e l’Unione diventino capofila verso sistemi sempre più sostenibili, in grado di produrre cibo sano, sufficiente e di qualità per i nostri consumatori, garantendo un adeguato guadagno e una maggiore competitività ai nostri produttori”.


Comunicato stampa inviato dall'Ufficio Stampa dell'On. Paolo De Castro MEP (Membro del Parlamento Europeo), il 20 ottobre 2021 - Sito web: www.paolodecastro.it

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