Politiche forestali e provvedimenti d'interesse del settore forestale e della produzione del legname (dic.2021-lug.2022)

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Politiche forestali e provvedimenti d'interesse del settore forestale e della produzione del legname (dic.2021-lug.2022)

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(1) Mipaaf: approvati dalla Conferenza Stato-Regioni la Strategia Forestale Nazionale e le compensazioni per i danni da maltempo

Si è svolta oggi la riunione della Conferenza Stato – Regioni e Province autonome con all’ordine del giorno la discussione sugli interventi compensativi dei danni causati dalle gelate e sulla Strategia Nazionale Forestale.

La Conferenza, in particolare, ha dato il via libera al decreto del Ministro Stefano Patuanelli che da il via al riparto del Fondo di Solidarietà nazionale per 161 milioni di euro da destinare alle Regioni per gli interventi compensativi dei danni causati dalle gelate, brinate e grandinate occorse nel periodo da aprile a giugno 2021 e dagli eventi meteorologici eccezionali verificatisi dal 21 al 22 novembre 2020.

In tema di Strategia Forestale Nazionale è stato dato l’assenso al decreto del Ministro Patuanelli, di concerto con il Ministro della cultura, con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro dello sviluppo economico, che concerne la definizione delle azioni, delle caratteristiche e degli strumentali della Strategia Forestale Nazionale, predisposta ai sensi del “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali” del 2018. La strategia ha durata ventennale ed è soggetta a revisioni e aggiornamenti ogni 5 anni, con l’obiettivo della valorizzazione e della gestione attiva del patrimonio forestale nazionale, anche nel quadro del PNRR.

Nel corso dell’incontro sono state discusse anche le modifiche al Fondo per la competitività delle filiere, con l’ulteriore riparto delle risorse definite dalla Legge di Bilancio, e la definizione annuale delle tipologie di particolari vini, compresi i passiti e i vini senza I.G., per le quali possa essere consentita la fermentazione o la rifermentazione oltre il termine ultimo del 31 dicembre di ogni anno.


Comunicato dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 2 dicembre 2021



(2) MiPAAF: Pubblicata in GU la Strategia Forestale Nazionale: documento strategico di validità ventennale

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la Strategia Forestale Nazionale (SFN), promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in concerto con i Ministeri della Transizione Ecologica, della Cultura, dello Sviluppo Economico e della Conferenza Stato-Regioni, in ottemperanza del Testo Unico in Materia di Foreste e Filiere Forestali (D.lgs 34/2018).

Si tratta di un documento strategico di validità ventennale, primo nel suo genere a livello italiano, e deve la sua realizzazione al percorso iniziato nel 2017 con la nascita della Direzione generale delle Foreste del Mipaaf e con l’emanazione nel 2018 del Testo unico, cui sono seguiti otto decreti Ministeriali di cui la Strategia costituisce la cornice e l’asse portante.

La Strategia si pone quale strumento essenziale per delineare le politiche forestali nazionali nel contesto di quelle europee e degli accordi internazionali ma anche come vertice della “piramide” della pianificazione forestale, recentemente innovata grazie al Decreto attuativo in materia, pubblicato nel dicembre 2021.

La Strategia dà inoltre attuazione a parte della Strategia europea per la biodiversità 2030 e alla Strategia forestale 2030, come previsto dal TUFF ed integra la Strategia nazionale per la bioeconomia per la parte fondamentale legata al sistema foresta-legno.

La SFN indica la via per il riconoscimento ed il rispetto della multifunzionalità delle foreste e per armonizzare a livello nazionale gli obiettivi e le azioni da intraprendere per la sostenibilità della gestione forestale e la tutela del capitale naturale e del paesaggio.

Il documento, molto corposo e suddiviso in tre parti, di cui una pubblicata in Gazzetta ufficiale e due allegati consultabili sul sito del Ministero è il risultato di un processo lungo ma importante, di condivisione, sia con un tavolo multidisciplinare per le bozze sia di consultazione pubblica, cui è seguito un altrettanto importante lavoro di armonizzazione di temi e di linguaggio, in stretta e continua connessione con gli altri decreti attuativi del TUFF, che gradualmente venivano pubblicati ed iniziati ad attuare.

In premessa al documento principale è dichiarata la missione della Strategia: portare il Paese ad avere foreste estese e resilienti, ricche di biodiversità, capaci di contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica, offrendo benefici ecologici, sociali ed economici per le comunità rurali e montane, per i cittadini di oggi e per le prossime generazioni.

La Strategia Forestale Nazionale incentiverà la tutela e l’uso consapevole e responsabile delle risorse naturali, con il coinvolgimento di tutti, in azioni orientate dai criteri della sostenibilità, della collaborazione e dell’unità di azione.”
Il primo allegato declina i principi in azioni e sottoazioni, per ciascuna delle quali è riportato un obiettivo quantitativo temporale da raggiungere ed i criteri per il suo monitoraggio

Ai fondi per l’attuazione della Strategia ha pensato la legge di stabilità 2022, prevedendo un apposito fondo il cui stanziamento è previsto svilupparsi sul primo decennio.


Comunicato dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 10 febbraio 2022


3 UCRAINA: COLDIRETTI, CON OK A DDL MONTAGNA ENERGIA DA LEGNO

L’approvazione del ddl sulla montagna rappresenta un’opportunità anche per ridurre la dipendenza dal gas russo, resa ancora più evidente dalla guerra in Ucraina, valorizzando l’uso del legno per la produzione di energia nazionale. Ad affermarlo è il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ringraziare il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge sullo sviluppo e la valorizzazione delle zone Montane che introduce misure, anche fiscali, per sostenere la crescita dei Comuni montani e per contrastarne lo spopolamento.

I boschi possono contribuire allo sviluppo di un’economia locale – aggiunge Prandini - incentrata sui principi della transizione ecologica e dell’economia circolare attraverso l’incentivazione del teleriscaldamento a biomassa che consente di garantire autonomia energetica, soprattutto termica, nelle zone montane non ancora raggiunte dalle reti gas.

La promozione del settore della produzione di calore ed elettricità rinnovabile – ricorda Coldiretti - può, tra l’altro, contare su circa 130 impianti operanti sul territorio nazionale per un totale di 453 MW di potenza a biomassa e con un risparmio di circa 200.000/300.000 tonnellate di CO2 all’anno.

Ma il via libera al ddl sulla montagna risponde anche al bisogno – spiega Coldiretti - di garantire più innovazione, ambiente e infrastrutture nei territori montani valorizzando e al ruolo fondamentale degli imprenditori agricoli nelle attività di presidio a salvaguardia del patrimonio idrico e boschivo contro il rischio di incendi e di dissesti di natura idrogeologica.

Il tutto in un momento in cui la guerra ha aumentato le difficoltà soprattutto per gli allevamenti a causa della carenza di cibo per gli animali, aggravando una situazione che ha visto centinaia di migliaia di aziende agricole a chiudere i battenti per la mancanza di opportunità.

I boschi costituiscono inoltre anche un serbatoio naturale per il sequestro del carbonio contribuendo a mitigare gli effetti del riscaldamento globale, ma pure un patrimonio ricco di biodiversità – evidenzia la Coldiretti - dal quale si ottengono legname e prodotti del sottobosco, funghi, tartufi, mirtilli, piccoli frutti e castagne, pinoli e fauna selvatica, oltre che un volano di promozione turistica.

L’Italia può contare infatti su oltre 7500 agriturismi situati in montagna – conclude Coldiretti - dove svolgono una funzione centrale a sostegno del turismo sostenibile essendo fortemente integrati nel territorio montano del quale seguono i ritmi con l’attività di coltivazione e di allevamento e ne tutelano l’identità anche nell’offerta enogastronomica.


Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni Esterne N. 229, del 10/3/2022.



(4)GIORNATA FORESTE: COLDIRETTI, 54MILA ALBERI PERICOLOSI IN CITTÀ

Il cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi si abbattono su una situazione diffusa di degrado urbano dovuto alla mancanza di manutenzione del verde pubblico che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per ben 54mila emergenze nell’ultimo anno per la presenza di alberi pericolanti nelle città italiane. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sul rapporto 2021 dei vigili del fuoco in occasione della Giornata internazionale delle Foreste del 21 marzo 2022 istituita dall'ONU per riflettere sull’importanza di valorizzare gli alberi, dai boschi alle città.

Un appuntamento ricordato nelle scuole dove per festeggiare la giornata nei giardini e negli spazi esterni di più 20 realtà in tutte le regioni d’Italia – è stato deciso di mettere a dimora alberi di diverse specie: da Brescia a Palermo, da Perugia a Bari, da Tropea a Roma, da Solesine a Procida per iniziativa di Campagna Amica, Coldiretti, Coldiretti Donne Impresa, Consulta florovivaistica Coldiretti, Terranostra e Fondazione Univerde, insieme a studenti, insegnanti rappresentanti delle istituzioni, sindaci e amministratori locali.

L’aumento del 29% delle bufere di vento in Italia nell’ultimo anno rilevata dalla Coldiretti su dati ESWD si è incrociata con la riduzione della manutenzione del verde pubblico a causa della pandemia Covid con un aumento di quasi il 5% di alberi a rischio rispetto alla media dei due anni precedenti. Considerando il numero di interventi ogni 10 chilometri quadrati, le province italiane più colpite dagli alberi pericolanti (dai 10 ai 15 casi) sono Varese, Monza Brianza e Milano, Gorizia e Trieste, Napoli, Roma, La Spezia e Prato. Le piante – evidenzia Coldiretti – cadono per la scelta di essenze sbagliate per il clima, il terreno o la posizione, ma anche per gli errori sulle dimensioni e sul rispetto delle distanze per un corretto sviluppo delle radici, sul quale pesa soprattutto la mancanza di manutenzione adeguata con potature eseguite senza la necessaria professionalità. Ma i cambiamenti climatici hanno anche favorito la proliferazione di parassiti spesso arrivati dall’estero che – continua la Coldiretti – ha conseguenze catastrofiche sul verde, ma anche sulla sicurezza, con problemi di stabilità degli alberi.

“Una situazione sulla quale occorre intervenire con una gestione professionale , che preveda il ricorso alla figura del manutentore del verde con idonea qualifica, anche attraverso la rivalutazione del ruolo degli agricoltori così come previsto dalla legge di orientamento che consente ai Comuni di delegare la manutenzione agli imprenditori agricoli ed evitare così una gestione improvvisata che mette in pericolo i cittadini” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che per questo “è necessario coinvolgere a tutti i livelli le 27mila aziende florovivaistiche italiane che con 100mila addetti già operano da nord a sud della Penisola per un fatturato di 2,7 miliardi”.


Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni Esterne N. 279, del 21/3/2022.



(5) FAO: COLDIRETTI, IN ITALIA 11 MLN DI ETTARI DI FORESTE DA DIFENDERE

L'Italia deve proteggere la superficie forestale nazionale che è aumentata in 10 anni di circa 587.000 ettari per complessivi 11 milioni di ettari che si sono dimostrati però molto vulnerabili al degrado e agli incendi perché è mancata l’opera di prevenzione nei boschi che, a causa dell’incuria e dell’abbandono, sono diventati infatti vere giungle ingovernabili.

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rapporto 2022 della Fao sullo stato delle foreste nel mondo. Solo nel 2021 sono stati ben 170mila gli ettari di bosco andati a fuoco di fronte – spiega la Coldiretti – all’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza.

Per difendere il bosco italiano, valorizzare la biodiversità ed abbattere le emissioni di anidride carbonica occorre creare le condizioni – rileva Coldiretti – affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli.

Un’opportunità può arrivare dall’aumento del prelievo del legname dai boschi con lo sviluppo di filiere sostenibili in grado di tutelare l’ambiente e creare occupazione se si considera che – precisa la Coldiretti – l’Italia importa dall’estero più dell’80% del legno necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento.

A preoccupare è però anche la pesante crisi della frutteto italiano dove negli ultimi venti anni è sparita quasi una pianta da frutto su quattro, fra mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti con un gravissimo danno produttivo ed ambientale per il ruolo che svolgono nella mitigazione del clima anche ripulendo l’aria dall’anidride carbonica e dalle sostanze inquinanti come le polveri PM10.

Il “frutteto italiano” ha visto un crollo netto del 23% nello spazio di un ventennio secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Un danno economico ed occupazionale rilevante per il Sistema Paese – continua Coldiretti – ma che colpisce anche l’ambiente, poiché con la scomparsa dei frutteti viene a mancare il prezioso ruolo di contrasto dell’inquinamento e del cambiamento climatico.

Non a caso recenti studi hanno sottolineato il ruolo positivo della frutticoltura nella tutela dell’ambiente – spiega Coldiretti – proprio per la capacità di catturare Co2, ruolo che potrebbe ulteriormente crescere con l’adozione di tecniche colturali finalizzate non solo alla produzione di frutta ma anche alla lotta all’inquinamento e al cambiamento climatico. Non a caso – conclude la Coldiretti – la differenza di temperatura estiva delle aree urbane rispetto a quelle rurali raggiunge spesso valori superiori a 2 gradi nelle città più grandi, secondo uno studio Ispra.


Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni Esterne N. 423, del 2/5/2022.



(6) 420 milioni per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale: disponibili i fondi per il 2022 ed il 2023 stanziati dalla Legge di Stabilità 2022

In tempi rapidissimi è stato pubblicato il 27 maggio in Gazzetta ufficiale il Decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e d’intesa con la Conferenza Stato Regioni concernente i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale.

Il provvedimento prevede, al fine di assicurare l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale, l’utilizzo di un fondo con una dotazione complessiva, fino al 2032, di complessivi 420 milioni di euro. Vengono così stabilite le ripartizioni tra Regioni, prevalentemente in proporzione alla superficie forestale, per le prime due annualità (2022 e 2023) e gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. Per l’adozione del provvedimento, la Direzione generale dell’economia montana e delle foreste ha attivato il medesimo percorso che, con successo, ha portato all’attuazione delle previsioni del decreto legislativo n. 34/2018 – Testo unico in materia di foreste e di filiere forestali; il provvedimento è infatti il frutto della collaborazione in sede tecnica con i rappresentanti delle Direzioni forestali di tutte le Regioni e le Province autonome in sede di Tavolo di concertazione permanente del Settore forestale.

Tra i più di 30 obiettivi delineati dalle Azioni, e il quasi centinaio tra azioni e sottoazioni della Strategia Forestale Nazionale, il Tavolo di concertazione ha ritenuto concordemente di selezionare cinque azioni operative, due azioni specifiche ed una azione strumentale ritenute prioritarie ed urgenti, in accordo con le declaratorie della Strategia stessa. Si è ritenuto prioritario finanziare azioni per aumentare la diversità biologica degli ecosistemi forestali, per prevenire o riparare i danni causati da rischi naturali e antropici, per migliorare lo stato dei boschi ripariali, planiziari e costieri e le pinete litoranee, adottare tecniche di gestione forestale sostenibile, proseguire nella formazione degli operatori forestali, avviare azioni riguardanti le risorse genetiche ed i materiali di propagazione forestale.


Comunicato dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 27 maggio 2022


(7) MiPAAF: pubblicate in GU le Linee Guida per produzione e impiego di specie autoctone di interesse forestale

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri il decreto firmato il 17 maggio dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli che approva le “Linee guida per la programmazione della produzione e l'impiego di specie autoctone di interesse forestale”.

Le linee guida forniscono un quadro di riferimento omogeneo per la gestione delle diverse fasi attuative delle sempre più frequenti iniziative di rimboschimento e di creazione di nuovi boschi, anche in aree urbane e periurbane, affinché gli interventi siano realizzati nel rispetto della biodiversità forestale con l’obiettivo finale di “avere foreste estese e resilienti, ricche di biodiversità, capaci di contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica, offrendo benefici ecologici, sociali ed economici per le comunità rurali e montane, per i cittadini di oggi e per le prossime generazioni”, scopo principale della Strategia Forestale Nazionale.

La qualità del materiale vivaistico forestale, sia in termini di provenienza sia in termini di adeguatezza all’ambiente in cui verrà messo a dimora, è ritenuta fondamentale per la riuscita degli impianti insieme alla necessità di un’adeguata programmazione degli interventi. Per questo sono stati introdotti alcuni elementi utili alla progettazione e all’affidamento di forniture vivaistiche e alla produzione del materiale vivaistico di specie di interesse forestale, insieme a uno schema tipo di Contratto di coltivazione.

Il decreto del Ministro si basa su un'intensa attività di collaborazione tra la Direzione generale dell’economia montana e delle foreste, la Commissione tecnica specialistica della materia, le Regioni e le Province autonome.


Comunicato dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 13 luglio 2022


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