Fitofarmacologia in libertà.-

Questo è un forum di discussione ed è quindi possibile inserire quesiti riguardo i seguenti argomenti:

Tecnica colturale, coltivazioni e piante erbacee, orticole, frutticole, lavorazioni suolo, fertilizzazioni, difesa colture, allevamento del bestiame, macchine e meccanizzazione agricola, innovazioni per l'agricoltura.
Bloccato
Avatar utente
atomos61
Newbie
Newbie
Messaggi: 2
Iscritto il: 01 gen 1970 02:00
Località: 0

Fitofarmacologia in libertà.-

Messaggio da atomos61 »

Buonasera a tutti.
Non mi trovo in questo forum per l'interesse specifico che sicuramente muove gli altri partecipanti  quanto, piuttosto, per richiedere consigli e suggerimenti in relazione all'abbondanza di trattamenti "chimici" che, in queste ore (sì come ogni anno), stanno subendo le colture di mais (che circondano da tre lati la mia abitazione "ex-rurale" che, da sei anni a questa parte, è stata trasformata in "civile") e che, suppongo oggettivamente, sto subendo anch'io.
Non credo si tratti di un caso fortuito l'insorgere di serie patologie (il mio giovane vicino di casa, agricoltore, è a tutt'oggi in cura chemioterapica in conseguenza di un linfoma diagnosticatogli oltre un anno fa) tra gli, io potrei supporre, ignari coltivatori diretti.
Non intendo scontrami con il vicinato e, pur tuttavia, gradirei conoscere l'eventuale esistenza di legislazione pertinente, la quale possa consentire un confronto dialettico tra le parti interessate.
Un antiretorico ringraziamento a quanti vorranno essermi d'aiuto.
Avatar utente
atomos61
Newbie
Newbie
Messaggi: 2
Iscritto il: 01 gen 1970 02:00
Località: 0

Re: Fitofarmacologia in libertà.-

Messaggio da atomos61 »

Buonasera a tutti.
Non mi trovo in questo forum per l'interesse specifico che sicuramente muove gli altri partecipanti  quanto, piuttosto, per richiedere consigli e suggerimenti in relazione all'abbondanza di trattamenti "chimici" che, in queste ore (sì come ogni anno), stanno subendo le colture di mais (che circondano da tre lati la mia abitazione "ex-rurale" che, da sei anni a questa parte, è stata trasformata in "civile") e che, suppongo oggettivamente, sto subendo anch'io.
Non credo si tratti di un caso fortuito l'insorgere di serie patologie (il mio giovane vicino di casa, agricoltore, è a tutt'oggi in cura chemioterapica in conseguenza di un linfoma diagnosticatogli oltre un anno fa) tra gli, io potrei supporre, ignari coltivatori diretti.
Non intendo scontrarmi con il vicinato e, pur tuttavia, gradirei conoscere l'eventuale esistenza di legislazione pertinente, la quale possa consentire un confronto dialettico tra le parti interessate.
Un antiretorico ringraziamento a quanti vorranno essermi d'aiuto.
Bloccato

Torna a “Forum Agricoltura Italiana | Discussioni”