Che ne pensate dei marchi di garanzia in AB?
Che ne pensate dei marchi di garanzia in AB?
Ciao a tutti, sono nuovo e vorrei porre questa domanda ai diversi esperti o appassionati che consultano ed interagiscono in questo interessantissimo forum. E' ormai diverso tempo che, per lavoro e per passione, mi sono avvicinato all'agricoltura biologica, che già di per se necessita di una certificazione per essere considerata tale. Ultimamente c'è stato un boom a livello mediatico-informativo che sta diffondendo sempre di più la "cultura" del biologico (che sia un bene o un male si vedrà tra qualche tempo) e a mio parere è giunto il momento di differenziare un normale biologico da una produzione di eccellenza (parolina anch'essa ormai sulla bocca di tutti ma assolutamente di rapida comprensione). Che ne pensate?
Re: Che ne pensate dei marchi di garanzia in AB?
Questo secondo me è un ottimo esempio di marchio, di seguito il link alla pagina web:
http://www.aiab.it/index.php?view=artic ... &Itemid=13
http://www.aiab.it/index.php?view=artic ... &Itemid=13
Re: Che ne pensate dei marchi di garanzia in AB?
E' interessante questa sua segnalazione e pertanto la ringrazio di aver portato in questo forum un intervento, che sa comunque un po' di pubblicità, di cui certamente AIAB non ha bisogno, in questo sito minore.
Penso sia interessante notare che nel settore dell'agricoltura biologica, AIAB, primo ente di certificazione italiano per epoca di creazione, si preoccupi di mantenere vivi i principi ispiratori di questo metodo e per questo torni pienamente in campo nel settore della certificazione, dopo un temporaneo passaggio ad un'attività di sola promozione di questo settore.
Contemporaneamente ritengo che viene creato, con il nuovo marchio che lei ci segnala, un elemento di maggiore competizione nel settore della certificazione biologica, che a fronte di costi che incidono, tra gli altri, sulla remuneratività delle attività agricole, ha bisogno di mantenere viva la credibilità acquisita da questo metodo di coltivazione sostenibile.
In un momento in cui tutti lamentano una scarsa redditività delle produzioni, gli agricoltori, che ragionano sempre più in un'ottica di mercato globale delle produzioni, io penso passino a questa tecnica colturale, specialmente se riescono, nonostante un probabile calo di produzione, a rendere le loro aziende più competitive, sia collocando i propri prodotti su mercati più remunerativi, sia riducendo in vario modo i costi di produzione.
Per un'adeguata redditività del sistema agricoltura biologica penso inoltre sia essenziale che il settore della certificazione si preoccupi anche che le aziende agricole abbiano un sempre agevole accesso alle sovvenzioni del PSR, tra cui vi sono quelle per l'agricoltura biologica e per la estensivizzazione delle produzioni agricole, facendo ad esempio in modo che nei territori in cui operino enti di certificazione biologica i consulenti tecnici, che forniscono assistenza alle imprese, non abbiano difficoltà operative nell'accesso ai sistemi informativi, né vi siano ritardi nei pagamenti delle sovvenzioni comunitarie, circostanze che possono incidere sulla competitività delle imprese, specialmente nelle zone ad agricoltura meno intensiva.
Può essere quindi interessante se qualcuno, intervenendo in questa discussione, possa fornire anche dei collegamenti a recenti studi che valutino l'incidenza dei costi di diversi tipi di certificazione biologica sul reddito di un'azienda di questo settore, a confronto con una convenzionale (e magari anche una in periodo di conversione) per offrire agli agricoltori, o agli aspiranti tali, elementi credibili per una valutazione che, a mio modo di vedere, non può essere fatta solo sulla base di valori ideali.
Spero che questo mio intervento possa essere utile per un ulteriore proseguimento di questa interessante discussione
Il responsabile del sito Agrolinker
Alcune altre informazioni e collegamenti a recensioni di siti di approfondimento sull'agricoltura biologica ed il metodo di coltivazione biologico possono essere rinvenute nella sezione di questo sito dedicata alla qualità e l'ambiente in agricoltura:
https://www.agrolinker.com/qualitaagricoltura/
Penso sia interessante notare che nel settore dell'agricoltura biologica, AIAB, primo ente di certificazione italiano per epoca di creazione, si preoccupi di mantenere vivi i principi ispiratori di questo metodo e per questo torni pienamente in campo nel settore della certificazione, dopo un temporaneo passaggio ad un'attività di sola promozione di questo settore.
Contemporaneamente ritengo che viene creato, con il nuovo marchio che lei ci segnala, un elemento di maggiore competizione nel settore della certificazione biologica, che a fronte di costi che incidono, tra gli altri, sulla remuneratività delle attività agricole, ha bisogno di mantenere viva la credibilità acquisita da questo metodo di coltivazione sostenibile.
In un momento in cui tutti lamentano una scarsa redditività delle produzioni, gli agricoltori, che ragionano sempre più in un'ottica di mercato globale delle produzioni, io penso passino a questa tecnica colturale, specialmente se riescono, nonostante un probabile calo di produzione, a rendere le loro aziende più competitive, sia collocando i propri prodotti su mercati più remunerativi, sia riducendo in vario modo i costi di produzione.
Per un'adeguata redditività del sistema agricoltura biologica penso inoltre sia essenziale che il settore della certificazione si preoccupi anche che le aziende agricole abbiano un sempre agevole accesso alle sovvenzioni del PSR, tra cui vi sono quelle per l'agricoltura biologica e per la estensivizzazione delle produzioni agricole, facendo ad esempio in modo che nei territori in cui operino enti di certificazione biologica i consulenti tecnici, che forniscono assistenza alle imprese, non abbiano difficoltà operative nell'accesso ai sistemi informativi, né vi siano ritardi nei pagamenti delle sovvenzioni comunitarie, circostanze che possono incidere sulla competitività delle imprese, specialmente nelle zone ad agricoltura meno intensiva.
Può essere quindi interessante se qualcuno, intervenendo in questa discussione, possa fornire anche dei collegamenti a recenti studi che valutino l'incidenza dei costi di diversi tipi di certificazione biologica sul reddito di un'azienda di questo settore, a confronto con una convenzionale (e magari anche una in periodo di conversione) per offrire agli agricoltori, o agli aspiranti tali, elementi credibili per una valutazione che, a mio modo di vedere, non può essere fatta solo sulla base di valori ideali.
Spero che questo mio intervento possa essere utile per un ulteriore proseguimento di questa interessante discussione
Il responsabile del sito Agrolinker
Alcune altre informazioni e collegamenti a recensioni di siti di approfondimento sull'agricoltura biologica ed il metodo di coltivazione biologico possono essere rinvenute nella sezione di questo sito dedicata alla qualità e l'ambiente in agricoltura:
https://www.agrolinker.com/qualitaagricoltura/
Ultima modifica di admin il 06/05/2013, 9:53, modificato 1 volta in totale.
Re: Che ne pensate dei marchi di garanzia in AB?
Il mio non è stato assolutamente un intervento a scopo pubblicitario. Ho segnalato il marchio garanziaAIAB Italia proprio perchè NON è una certificazione (AIAB da quello che so è tuttora un associazione no profit che promuove e non certifica) ma penso sia un qualcosa che qualifichi la produzione... Certo, le mie sono supposizioni, comunque dal link che ho segnalato ho dedotto questo.
Completamente d'accordo con te sul fatto della certificazione: le aziende biologiche già sono di per se una scelta coraggiosa perchè comunque si rinuncia ad un tot di produzione rispetto al convenzionale ed inoltre ci si mettono pure i costi della certificazione che non sono affatto bassi...
Completamente d'accordo con te sul fatto della certificazione: le aziende biologiche già sono di per se una scelta coraggiosa perchè comunque si rinuncia ad un tot di produzione rispetto al convenzionale ed inoltre ci si mettono pure i costi della certificazione che non sono affatto bassi...
Re: Che ne pensate dei marchi di garanzia in AB?
Allora la pensiamo allo stesso modo. Ed è vero ho verificato quanto tu dici di AIAB e cioè che non svolge attività di certificazione.
Ero stato tratto in inganno dal fatto che pensavo ti riferissi ad una sorta di sovra-certifcazione (e cioè un costo aggiuntivo per le aziende).
Si parla infatti di un marchio aggiuntivo disponibile per i soci AIAB, quindi sembra una buona cosa.
Ero stato tratto in inganno dal fatto che pensavo ti riferissi ad una sorta di sovra-certifcazione (e cioè un costo aggiuntivo per le aziende).
Si parla infatti di un marchio aggiuntivo disponibile per i soci AIAB, quindi sembra una buona cosa.
Ultima modifica di admin il 29/06/2009, 23:54, modificato 1 volta in totale.
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