Assess. agricoltura Marche su bruciatura residui agricoli

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Assess. agricoltura Marche su bruciatura residui agricoli

Messaggio da admin »

La Regione Marche e l’Assessorato all’Agricoltura e all’Ambiente manifestano
grande soddisfazione per l’approvazione e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
del testo coordinato del D.L. 91/2014 con la legge di conversione 11 agosto 2014, n.
116
recante: «Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e
l'efficentamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo
sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche,
nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa
europea.
Cio’ consentirà dal prossimo 15 Settembre di bruciare ramaglie, potature e residui
vegetali derivanti dalle attività agricole.

Con questo atto termina la querelle sulla possibilità o meno di bruciare le ramaglie,
le potature e altri sottoprodotti vegetali derivanti dall’attività agricola e gli agricoltori
potranno tornare a fare ciò che facevano i loro nonni, bruciando con attenzione, sul
campo, i residui delle lavorazioni agricole e forestali: col dovuto buonsenso, ma senza
appesantimenti burocratici e costi. Il tutto torna possibile perché le ramaglie non sono
rifiuti, ma un residuo, che se bruciate sul posto contribuiscono alla concimazione dei
terreni, evitando la diffusione di dannosi parassiti”.
Nelle Marche il periodo in cui sarà possibile effettuare tali operazioni sarà quello fuori
dal periodo di rischio incendi boschivi e cioe’ prima del 1° Luglio e dopo il 15
Settembre di ogni anno.
In un articolo dei giorni scorsi era apparsa la data di avvio delle
operazioni. Questo stabiliscono le DGR n. 1462/02 e 1163/03 in attuazione delle linee
guida ministeriali. Tali periodi di divieto inoltre , qualora si manifestino condizioni
meteoclimatiche particolari, possono essere anticipati o posticipati con Decreto del
servizio Agricoltura e Foreste, sentiti il Dirigente della Protezione Civile ed il Corpo
Forestale dello Stato.
La legge 116/2014, appena entrata in vigore, pone fine ad una situazione nata per
combattere il fenomeno di incendi di rifiuti (veri), il cosiddetto e deleterio fenomeno della
terra dei fuochi. Si decise di vietare ovunque l'accensione dei fuochi all'aperto,
costringendo le imprese agricole a trattare foglie, ramaglie e frasche come materiali
pericolosi, con rischio di procedimenti penali per chi infrangeva il divieto.
Un costo per le aziende marchigiane e delle altre regioni insostenibile, dove
l'abbruciamento è pratica “tradizionale” per produttori di olive, uva e non solo, se pensiamo
agli scarti di coltivazioni, al diserbo manuale nelle coltivazioni biologiche, ecc.. Pure i
vivaisti hanno subìto le conseguenze dell'illogico divieto, si pensi al caso di piante
danneggiate e quindi invendibili: al danno del mancato incasso si è aggiunta per un certo
periodo la beffa del costo di smaltimento della pianta secca, da effettuare tramite ditta
specializzata in rifiuti, con più spese e tanta burocrazia a seguito.
Grazie alla nostra azione e degli emendamenti da noi presentati e riportati nella legge,
avanzati attraverso la Conferenza permanente degli assessori dalla sottoscritta e sposata
dal presidente Spacca, in sede di Conferenza Unificata, la nuova legge ha riportato
all'antico le modalità per togliere dal campo residui di potature di viti, ulivi e piante: è
possibile effettuare raccolta e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non
superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali agroforestali effettuati nel luogo di
produzione. Naturalmente permane il divieto dei fuochi nel periodo di massimo rischio
incendi, che anche quest'anno termina il 15 settembre.
Non saranno necessari atti preventivi dei Comuni per individuare aree, periodi ed orari per
effettuare gli abbruciamenti. I Comuni e altri enti pubblici hanno naturalmente facoltà di
intervenire in situazioni a rischio, qualora intendano sospendere, differire o vietare la
combustione dei materiali.

Dal primo settembre, al termine del periodo di massimo rischio stabilito dalla Regione, le
nostre aziende agricole, ma anche i proprietari di terreni che non esercitano
professionalmente l'attività agricola, potranno bruciare i residui vegetali”.
Maura Antonella Malaspina

LINK al comunicato stampa dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Marche: http://www.agri.marche.it/assessore%20e ... amento.pdf

Pagina dei comunicati stampa dell'Assessorato all'Agricoltura: http://www.agri.marche.it/assessore%20e%20comunicati/

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