Secondo una recente ricerca i bombi sono in grado di identificare quali siano i pollini migliori

Intelligenza associativa nei bombi? Questo emerge da un recente studio dell'Università di Exeter (UK), che mostra aspetti interessanti sul comportamento di questi insetti che hanno un ruolo rilevante nell'impollinazione di molte colture agricole. La loro azione bottinatrice sarebbe guidata da un sesto senso che permette di associare, forse sulla base di una statistica esperienziale, il colore dei petali con la qualità del polline di una pianta; per conseguenza essi si fermano solo sui fiori che sono in grado di soddisfare meglio il loro palato di buongustai.

Certamente bisogna rilevare che le piante fanno la loro parte, essendosi evolute insieme con gli insetti e i loro organi fiorali, come emerge da vari studi filogenetici e tale continua differenziazione ha un preciso significato di adattamento all'ambiente. La presenza di determinati organi fiorali più o meno evoluti fornisce importanti informazioni sull'evoluzione complessiva di una famiglia, o genere vegetale, rispetto alle altre, così come un'analoga informazione può giungerci dall'approfondimento dell'evoluzione degli organi e delle funzioni cognitive di gruppi di insetti, rispetto ad altri.

Non è invece noto, per come riferiscono gli scienziati di Exeter, se le api abbiano un'abilità analoga a quella dei bombi poiché, a differenza di questi, esse non prelevano il polline dai fiori, ma solo il nettare.

Le conclusioni dello studio si sono valse di uno specifico test fatto svolgere ai bombi mentre erano ospitati in una dimora posta in un contesto controllato, da cui è emerso che l'abilità di questi insetti nel selezionare il polline si evolve gradualmente ed individualmente durante le operazioni di raccolta e si avvantaggia di una generica abilità di discriminarne la qualità e l'abilità individuale dell'insetto di prendere delle decisioni che dipendono dalla necessità di fornire cibo alla progenie, come afferma la dott.ssa Natalie Hempel de Ibarra, docente senior in neuro-etologia all'Università di Exeter e membro del Centro di Ricerca sul Comportamento animale (CRAB).

Nota: Seguono alcune citazioni virgolettate riguardo le quali bisogna precisare che, sebbene gli autori della ricerca facciano riferimento a 'bees', letteralmente qui tradotto api, è probabile che intendano parlare di bombi, oggetto di questo studio e il cui nome inglese è 'bumblebees'. A volte nel linguaggio parlato 'bumblebees' viene contratto in 'bees' (=api), ma la traduzione delle citazioni non può che essere letterale, creando in questo caso un po' di divergenza rispetto a un articolo, che chiaramente riguarda i bombi.

La dott.ssa Hempel, riguardo le abilità dei bombi nel riconoscere le qualità del polline della ricerca, riferisce: 'Ancora veramente poco è noto riguardo come le api decidano quali fiori visitare per la raccolta del polline. L'agevole apprendimento delle caratteristiche dei fiori basato sulla ricompensa del polline, senza aver bisogno di alcuna ricompensa in nettare, è un veloce ed efficace modo di riconoscere quelle specie di fiori che esse hanno precedentemente sperimentato essere le migliori'.

La dottoressa Elizabeth Nicholls, ex laureanda all'Università di Exter e adesso 'fellow' (borsista) per una ricerca di post-dottorato all'Università del Sussex, riferisce: 'Le api hanno bisogno di selezionare il cibo più nutritivo per allevare la propria prole. Poiché i bombi non mangiano polline quando lo bottinano non era chiaro se o come potessero stabilire le differenze di qualità. Qui abbiamo mostrato che essi sono in grado di identificare le differenze nel polline anche prima di atterrare sui fiori, il che significa che sono in grado di dire, proprio dal colore dei petali, quali fiori stanno davvero visitando.

'Già sappiamo molto riguardo come e cosa le api imparano quando raccolgono il nettare dai fiori, ma poiché le api non mangiano il polline mentre bottinano siamo interessati a vedere se esse potrebbero ancora imparare quali fiori visitare quando raccolgono questa risorsa'.

Gli esperimenti compiuti hanno riguardato anche manipolazioni sul polline raccolto dai bombi diluendo i campioni utilizzati. I ricercatori hanno più che altro valutato che tipi di polline i bombi preferiscono raccogliere, se i bombi siano in grado di distinguere la qualità prima di atterrare sui fiori; hanno determinato ciò semplicemente lasciandoli odorare e vedere il polline; hanno inoltre preso nota di come si comportavano rispetto a diverse preparazioni di polline diluite in acqua in 4 rapporti diversi (presentate loro in altrettanti dischi colorati) e come tali preferenze si modificavano nel tempo.

Fonte/i: University of Exeter, 31 luglio 2014

Autore dell'articolo: , 31 agosto 2014

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