Le varietà 'Low-TAB' di frumento sono efficaci contro il mal del piede dei cereali

In seguito a prove di campo di lungo termine, effettuate a Rothamsted Research (UK), si è evidenziata la possibilità di superare il grave problema delle infezioni radicali, provocate sulle piantine dei cereali dal patogeno fungino Gaeumannomyces graminis ('take-all root fungus'; link a www.apsnet.org); ciò sarebbe possibile attraverso un'accurata selezione delle varietà coltivate.

Le piantine dei cereali sono molto sensibili in tutto il mondo al Gaeumannomyces graminis; esso è un patogeno fungino che si sviluppa nel terreno, ma ha la particolarità di poter sopravvivervi solo in presenza della specie parassitizzata (=patogeno specializzato); pertanto è fattore marcatamente predisponente la permanenza di una stessa coltivazione sul medesimo terreno durante un elevato numero di anni (monocoltura = assenza di avvicendamento annuale tra le colture).

Poiché in alcune regioni della terra e in particolare in Gran Bretagna il frumento è una coltura particolarmente produttiva e remunerativa c'è però particolare interesse da parte degli agricoltori a poterla effettuare ogni anno, cercando, ove possibile e con il supporto delle organizzazioni di ricerca agricola, di superare i problemi che si possono, di volta in volta, verificare.

In questo senso il marciume dei germinelli è una delle principali avversità del frumento e si caratterizza per un marcato ingiallimento delle piantine durante l'avvio della coltivazione, a cui segue una crescita stentata, durante la quale sull'appezzamento si evidenziano delle tipiche macchie di infestazione, che gradualmente possono interessare tutto il terreno coltivato.

La ricerca di seguito illustrata è apparentemente il proseguimento di una precedente, i cui risultati furono pubblicati nel 2011 e di cui si trova traccia in questo articolo (link interno).
Nella ricerca compiuta nel 2011 il marciume dei germinelli era stato proposto come dipendente prevalentemente dal ristoppio (monocoltura cerealicola) e già allora tra le soluzione prospettate appariva il ricorso all'utilizzo di varietà di frumento del gruppo 'low TAB' (con basso 'take-all inoculum build-up'= basso accumulo dell'inoculo del marciume dei germinelli), il cui utilizzo è divenuto il tema principale dell'attuale ricerca, di cui di seguito sono descritti i primi risultati.

Nella ricerca pubblicata quest'anno viene segnalato che avvalendosi di varietà di frumento del gruppo 'low TAB' si ottiene un risultato durevole di abbassamento del potenziale di infestazione del patogeno, che sortisce in particolare il suo maggiore effetto sulla varietà di frumento utilizzata nel secondo ciclo di coltivazione e ciò indipendentemente da quale essa sia. Ciò significa che anche se essa risultasse sensibile al Gaeumannomyces graminis, si riscontrerebbe ugualmente una riduzione dell'infestazione durante la sua coltivazione e tale effetto persisterebbe anche sulle varietà coltivate nei cicli successivi. Questo è quanto è stato osservato nei campi di prova condotti negli ultimi anni a Rothamsted Research (UK).

Purtroppo, viene evidenziato, le varietà 'low TAB' di cereali sono molto ridotte rispetto a quelle, la maggior parte, che risultano sensibili al Gaeumannomyces graminis, ma vale la pena di coltivarle poiché, stando ai risultati provenienti da Rothamsted, esse possono determinare un marcato incremento produttivo di granella e di paglia.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

La dott.ssa Vanessa McMillan, fitopatologa al Centro di Ricerche di Rothamsted e che ha diretto il gruppo di ricerca, segnala: 'Nelle prove di campo di rotazione colturale abbiamo dimostrato il considerevole e durevole impatto della scelta della prima varietà di frumento sulla salute delle radici e la produzione del secondo frumento'. La dott.ssa McMillan aveva preso parte anche alla ricerca del 2011 raggiungibile attraverso il link sopra riportato.

Ella ha poi aggiunto: 'C'è stata una consistente riduzione del marciume dei germinelli e un incremento di produzione di granella compreso tra 0,2 e 2,4 tonnellate per ettaro (ossia fino al 25% delle produzioni del Regno Unito). I risultati sono stati costanti, durante molteplici stagioni di prove e luoghi.'

Per quanto riguarda le complessive strategie di lotta viene evidenziato che pochi sono i trattamenti chimici alla semente disponibili.
Pertanto viene consigliato il ricorso a varietà 'low TAB', meglio se associate alla rotazione colturale, al fine di perseguire una strategia di controllo integrato dei parassiti.

Il gruppo di ricerca della dott.ssa McMillan sta attualmente cercando di capire quanto possa durare il benefico effetto delle varietà low-TAB sulle colture successive e più dettagliatamente, i ricercatori stanno indagando il meccanismo che sottende il carattere 'low TAB' per cercare di capire se tali varietà creino un ambiente radicale antagonista, in grado di contrastare il fungo agente del marciume dei germinelli.

Il gruppo di ricerca sul marciume dei germinelli, viene segnalato in conclusione, è attivo su uno dei cinque programmi strategici dell'Istituto di Rothamsted, nell'ambito dell'iniziativa 'Designing Future Wheat' (progettazione del frumento futuro), 'un'iniziativa multi-istituto che si focalizza specificamente sul miglioramento dei complessivi valore e resilienza di questa coltura.'

Finanziatori della ricerca: Questo lavoro di ricerca è stato sovvenzionato dal consiglio di Ricerca britannico sulle Scienze Biologiche e Biotecnologiche (BBSRC) e dal Fondo Agricolo Lawes (LAT).
Progetti in corso: I campi sperimentali sulle rotazioni colturali facevano parte del progetto della Rete per il Miglioramento della Genetica del Frumento, che è sovvenzionato dal Dipartimento per l'Ambiente, l'Alimentazione e gli Affari Rurali (DEFRA = Ministero dell'Agricoltura britannico).

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