L'USDA ha pubblicato linee guida aggiornate per l’adozione di un’etichettatura che comunichi rispetto di standard di qualità, ambiente e benessere animali

Il Ministero dell’Agricoltura statunitense, nell’Amministrazione del presidente Biden si è fatto promotore di un’iniziativa volta a unire la necessità di produrre cibi più salubri, la cui produzione sia meno impattante sull’ambiente e sul benessere degli animali, con il fine anche di creare nuovi sbocchi per le produzioni agricole

A tal fine sono state create delle linee guida, relative a procedure sostenibili per l’allevamento di animali da carne e pollame, che sono poi comunicate sulle etichette dei prodotti agroalimentari commercializzati, facendo in modo che davvero ci sia corrispondenza tra l’etichetta e ciò che rappresenta in termini di qualità e rispetto dell’ambiente. Tra le opzioni di scelta adottabili da ciascun produttore vi è, ad esempio, la produzione di carni da animali allevati senza far ricorso ad antibiotici; in tal senso è quindi evidente l’importanza di proteggere i consumatori da etichette false e fuorvianti, garantendo reale trasparenza riguardo i processi produttivi, che in concreto garantisce anche una corretta concorrenza tra gli allevatori.

I termini utilizzati per tali produzioni sono: 'Allevato senza antibiotici', 'Alimentato ad erba' e 'Ruspante'; mentre le affermazioni relative all'ambiente, sono: 'Allevato utilizzando pratiche di agricoltura rigenerativa' e 'Rispettoso del clima'. Ciascuna etichetta mette in risalto singoli aspetti della tecnica di allevamento del bestiame, da cui provengono i prodotti a base di carne e pollame.
Le etichette possono anche comunicare se il produttore stia adottando pratiche agricole sostenibili dal punto di vista ambientale. L’utilizzo di tali termini comporta un impegno volontario di adeguamento alle linee guida e quindi una sorta di certificazione volontaria.

La documentazione presentata dalle aziende, in base alle linee guida, al fine dell’adozione dei sopra-visti marchi, viene esaminata dal Servizio di Sicurezza e Ispezione alimentare (Food and Safety Inspection Service - FSIS) del Ministero dell’Agricoltura (USDA) e le dette affermazioni possono essere incluse sulle etichette dei prodotti a base di carne e pollame, venduti ai consumatori, solo dopo essere state approvate dall'agenzia.
Prima del recente aggiornamento delle linee guida del FSIS, il precedente era avvenuto nel 2019.

Come ha affermato il ministro dell'Agricoltura Tom Vilsack: ‘L'USDA continua a mantenere il suo impegno per l'equità e la scelta sia per gli agricoltori che per i consumatori, e ciò significa sostenere la trasparenza e standard di alta qualità. Questi aggiornamenti contribuiranno a livellare il terreno di gioco per le aziende che utilizzano sinceramente queste affermazioni e garantiranno che le persone possano fidarsi delle etichette quando acquistano prodotti a base di carne e pollame’.

Nelle linee guida aggiornate (più recenti), il FSIS incoraggia anche l'uso della certificazione di terze parti per comprovare le affermazioni relative all'allevamento di animali o all'ambiente, poiché aiutano a garantire che le dichiarazioni riportate dalle etichette siano veritiere e non fuorvianti. Ciò si attua attraverso il supporto di un'organizzazione indipendente, che sia incaricata di verificare che i suoi standard siano rispettati nell'azienda agricola per l'allevamento di animali e per la gestione ambientale. Nelle linee guida più recenti risulta enfatizzato anche il ruolo di una documentazione più solida per le affermazioni relative all’ambiente e all’allevamento degli animali.

Infine le linee guida aggiornate richiedono che gli stabilimenti che utilizzino indicazioni antibiotiche ‘negative’ (ad esempio, ‘allevato senza antibiotici’ o ‘nessun antibiotico mai’) implementino programmi di campionamento e test di routine per rilevare l’eventuale uso di antibiotici negli animali prima della macellazione, oppure è richiesto che tali stabilimenti ottengano certificazione di terze parti, che includano tali test.
Come segnalato dal Ministero dell’Agricoltura, le revisioni sono state basate su dati campione, petizioni, commenti pubblici a tali petizioni e feedback, ricevuti da un'ampia gamma di parti interessate.

L’anno scorso l’Autorità statunitense per la Sicurezza alimentare (USDA-FSIS) ha annunciato che avrebbe condotto uno studio in collaborazione con il Servizio di Ricerca agricola del Ministero dell’Agricoltura (USDA-ARS) per valutare la veridicità delle affermazioni adottate dai produttori.
Dato che le suddette indicazioni hanno per oggetto degli standard di qualità è stato anche verificato quanto la qualità dei prodotti, che si valevano dei marchi ministeriali fosse davvero rispondente alle caratteristiche previste, in particolare in relazione al non uso di antibiotici nell’allevamento. A tal fine sono stati raccolti campioni di fegato e reni da 196 bovini idonei, presso 84 macelli, in 34 stati e l'ARS li ha poi analizzati rispetto alla eventuale presenza di più di 180 farmaci veterinari, comprese le principali classi di antibiotici.

Lo studio ha rilevato residui di antibiotici in circa il 20% dei campioni testati tra quelli proposti alla vendita con il marchio ‘Allevato senza antibiotici’. FSIS e ARS pubblicheranno nel prossimo futuro un documento sottoposto a revisione paritaria con i risultati completi dello studio.
I risultati sottolineano la necessità che sia fornita una definizione più rigorosa delle frasi riportate in etichetta; inoltre l’agenzia potrebbe condurre ulteriori esami di verifica del rispetto delle condizioni indicate dalle linee guida.

La FSIS ha, in particolare, annunciato che adotterà misure coercitive contro chiunque inserisca indicazioni false o fuorvianti, il che significa che attualmente ha adottato un approccio collaborativo con i produttori, informando quei produttori le cui etichette non erano sempre rispondenti alle caratteristiche del prodotto (assenza di antibiotici), suggerendo loro di condurre un'analisi delle cause di ciò e di adottare azioni correttive per garantire che i futuri prodotti non abbiano marchi errati.

La FSIS ha l'autorità di raccogliere campioni ogni volta che ritenga che un prodotto sia etichettato in modo errato, rispetto alle motivazioni che definiscono una qualsiasi delle etichette descritte nelle linee dalla guida ed è quindi segnalato che potrebbe prendere in considerazione future azioni aggiuntive, tra cui il campionamento casuale e la regolamentazione, per rafforzare e rendere più credibile il suo sistema di etichettatura degli alimenti carnei (carni rosse) e del pollame (carni bianche).

Ulteriori informazioni sullo studio condotto dal FSIS possono essere trovate nel Federal Register Notice che annuncia la disponibilità delle linee guida aggiornate.

Fonte/i: Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), 28 agosto 2024

Autore dell'articolo: , 31 ottobre 2024

Indirizzo permanente di questo articolo: https://www.agrolinker.com/?id=2095

© Riproduzione Riservata          Collegamento all'elenco dei feeds RSS di Agrolinker         

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

Alcuni articoli tematicamente collegati:
  1. Nominata la nuova ministra dell’agricoltura del Governo Trump, Brooke L. Rollins: è laureata in sviluppo agricolo

  2. L'USDA ha pubblicato linee guida aggiornate per l’adozione di un’etichettatura che comunichi rispetto di standard di qualità, ambiente e benessere animali

  3. Primi sintomi di aviaria sui mammiferi: rimborsi per cali produttivi delle mucche da latte, negli Stati Uniti

  4. Gli incentivi alla naturalità dell’ambiente agricolo del Servizio di Conservazione delle Risorse naturali del Ministero dell’Agricoltura statunitense

  5. Cosa sono i Renewable Fuel Standards (RFS) e come sono nati

Collegamento all'elenco dei feeds RSS di Agrolinker