E' possibile effettuare il sessaggio delle uova identificando alcuni composti volativi emessi all'inizio dello sviluppo embrionale

Una recente ricerca dell'università di Davis, California, va incontro a una necessità etica molto sentita da parte dell'opinione pubblica internazionale, quello di fermare l'uccisione dei pulcini maschi, subito dopo la cova.
Tale procedura è routinaria in molti allevamenti avicoli, per l'impossibilità o non convenienza di selezionare le uova in base al sesso, prima della cova (sessaggio delle uova).
Conseguentemente le incubatrici suddividono automaticamente i pulcini in base al sesso subito dopo la schiusura delle uova e il giorno dopo uccidono automaticamente tutti i maschi, poiché inutili alle filiere produttive più comuni

Invero attualmente è divenuto possibile sessare le uova, ma non sempre le metodologie disponibili sono convenienti, o pratiche da attuarsi. Una delle possibilità è di sottoporre le uova a esame di imaging (es. ecografia, ecc.), prima della cova artificiale in incubatrice. Un altro metodo consiste nel praticare un piccolo foro sul guscio del loro apice, per effettuare un test.
Data la disponibilità di soluzioni al problema, alcuni nazioni europee hanno già vietato l'abbattimento dei pulcini maschi, o prevedono gradualmente d'imporre tale divieto.

Il rilievo di questo problema non è peraltro solamente etico, ma anche ambientale ed economico: difficoltà e costi di smaltimento dei pulcini morti, oltre che spreco di risorse.
Attraverso il risparmio di un grandissimo numero di uova si può quindi pensare di arrivare a poter finanziare l'innovazione tecnologica, che sia in grado di risolvere questo problema.

La ricerca compiuta presso l'università di Davis rende disponibile un'ulteriore soluzione tecnologica, che va ad aggiungersi a quelle già esistenti. Il metodo proposto consentirebbe di ordinare le uova in base al sesso già all'inizio del periodo di cova artificiale in incubatrice. In tal modo sarebbe possibile dirottare le uova 'maschili' verso un differente uso: si tratta di tantissime uova, ogni anno, che potrebbero essere risparmiate.

Il metodo proposto dall'università di Davis si basa sul riconoscere alcuni componenti organici volatili, che si originano nelle uova all'inizio dello sviluppo embrionale e che si diffondono attraverso il guscio, verso l'esterno.
L'ipotesi di partenza dello studio è che tali componenti volatili si differenzino tra individui maschili e femminili; ciò è stato confermato dalle analisi compiute.

Il laboratorio posto presso il Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale della UC Davis ha inoltre sviluppato una tecnologia di chip di rilevamento, che può essere utilizzata per raccogliere e analizzare, in modo automatico, sostanze chimiche volatili presenti nell'aria; tali caratteristiche parevano quindi idonee allo scopo che si voleva conseguire.

Un gruppo di ricercatori hanno svolto questo studio in collaborazione con la startup Sensit Ventures Inc. di Davis (California), a cui poi la detta tecnologia è stata concessa in licenza, per applicazioni di vario tipo in agricoltura e medicina, inclusa quella del sessaggio delle uova.

I ricercatori, per captare e analizzare l'aria dalle uova senza aprirle, hanno utilizzato le ventose per la manipolazione industriale delle uova, adattandole alle necessità della loro ricerca.
I campioni d'aria, in tal modo prelevati, sono stati analizzati nel laboratorio di Davis con gascromatografia/spettrometria di massa. Il sesso delle uova così determinato è stato poi confermato dall'analisi del DNA, effettuata nel laboratorio del professor Huajin Zhou, presso il Dipartimento di scienze animali della Università della California, a Davis.

Utilizzando questo metodo, i ricercatori sono stati in grado di identificare embrioni maschili e femminili, dopo 8 giorni di incubazione, con una precisione dell'80%, effettuando due minuti di campionamento. Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, il campionamento rapido a ventosa potrebbe essere effettuato in file, per testare molte uova contemporaneamente.

Come ha dichiarato Tom Turpen, presidente e CEO di Sensit Ventures e autore senior dell'articolo di ricerca: 'Abbiamo scoperto che ci sono sostanze chimiche volatili nell'uovo, un profumo che si può catturare e ordinare statisticamente'. Ha poi aggiunto: 'Pensiamo che la piattaforma hardware inventata alla UC Davis potrebbe essere integrata negli incubatoi'.

Questa ricerca è stata pubblicato il 22 maggio 2023 su PlosOne.

Altri autori dell'articolo sono: presso UC Davis, Eva Borras, Ying Wang, Kevin Bellido, Katherine Hamera, Mitchell McCartney e Kristy Portillo; Priyanka Shah e Robert Arlen, Sensit Ventures.
Il lavoro è stato in parte sostenuto da una sovvenzione della Foundation for Food & Agricultural Research, o FFAR.

Fonte/i: University of California, Davis, 22 maggio 2023

Autore dell'articolo: , 30 giugno 2023

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