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Il Servizio per la sicurezza e l'ispezione alimentare (FSIS) del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha pubblicato una proposta di quadro normativo per una nuova strategia per controllare la contaminazione da Salmonella nei prodotti a base di pollame e ridurre le malattie di origine alimentare attribuite a questi prodotti, che successivamente sarà discussa con tutti i portatori d’interesse
Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) stima che i batteri del genere Salmonella causino circa 1,35 milioni di infezioni umane e 26.500 ricoveri negli Stati Uniti ogni anno. Di queste infezioni, oltre il 23% è attribuito al consumo di pollame.
Come noto gli Stati Uniti hanno un sistema sanitario che offre assistenza gratuita (Medicare) solo ai giovani disabili e le persone sopra i 65 anni; in alcuni casi si paga anche il ‘Medicare’; conseguentemente la maggior parte dei cittadini hanno un’assicurazione sanitaria, più o meno completa.
Quando subentrano malattie di una certa gravità è automatico per gli statunitensi di parlare di impatto economico sulle attività di lavoro personali, sul reddito, sul benessere economico, sulle attività d’impresa e quindi sul sistema produttivo, con problematiche più o meno marcate. La recente epidemia di Covid è stata probabilmente d’insegnamento in questo senso e c’è molta più consapevolezza sull’importanza di avere un sistema sanitario gratuito come in molte nazioni europee.
Come segnalano dal ministero dell’Agricoltura: ‘I dati del Servizio di Ricerche economiche (ERS) del Ministero dell'Agricoltura statunitense mostrano che il costo totale per le infezioni da Salmonella di origine alimentare negli Stati Uniti è di 4,1 miliardi di dollari all'anno e il costo per la perdita di produttività per l'economia è di 88 milioni di dollari. Questi sono costi reali per persone reali che possono e devono essere prevenuti’.
Più in particolare, Sandra Eskin, vice sottosegretario dell'USDA ha riferito: ‘Sappiamo che la salmonella nel pollame è un problema complesso senza un'unica soluzione. Tuttavia, abbiamo identificato una serie di azioni strategiche che FSIS potrebbe intraprendere, che potrebbero ridurre le infezioni da Salmonella legate al consumo di prodotti a base di pollame e le presentiamo in questo quadro proposto’.
Amanda Craten, membro del consiglio di ’STOP Foodborne Illness’ ha affermato: ‘Questo è un primo passo storico verso standard del prodotto finale che siano basati sulla scienza, basati sul rischio, applicabili ed efficaci nel proteggere i nostri cari vulnerabili. Come genitore di un bambino che ha sofferto di una infezione di Salmonella ed è rimasto con un infortunio permanente, ho sostenuto e impegnato nel processo di modernizzazione degli standard del pollame per garantire che nessun bambino debba subire la devastazione di una malattia prevenibile e virulenta di Salmonella. Sono grato che l'USDA stia rendendo la prevenzione di malattie come quella di mio figlio Noah una priorità’.
Il quadro normativo proposto è stato modellato da mesi dopo aver raccolto informazioni e averle discusso con molte delle parti interessate, incluso ricercatori e scienziati. I punti cardine della regolamentazione che sarà prossimamente varata sono tre:
Inoltre è stato previsto come affrontare le difficoltà derivanti dall'impatto delle epidemie di salmonella sui piccoli e piccolissimi allevamenti e infine come agevolare la condivisione dei dati.
Il dottor Craig Hedberg, professore presso la Scuola di Salute pubblica dell'Università del Minnesota e codirettore del Centro di Eccellenza per la Sicurezza alimentare integrata del Minnesota, concorda sul fatto che questo quadro: ‘è un passo importante verso l'abbandono dalla regolamentazione basata sul pericolo, verso quella basata sul rischio. Concentrarsi sui livelli di Salmonella e sui ceppi altamente virulenti di Salmonella, piuttosto che solo sulla presenza o assenza di Salmonella dovrebbe ridurre il numero di malattie associate al pollame’.
Il Servizio per la sicurezza e l'ispezione alimentare (FSIS) sta sollecitando contributi su tutti gli aspetti quadro normativo, relativi ai tre approcci di cui sopra e sta anche raccogliendo prove scientifiche rilevanti a loro sostegno.
Il Comitato consultivo nazionale sui criteri microbiologici per gli alimenti (NACMCF) è stato incaricato di fornire indicazioni sui tipi di criteri microbiologici che l'FSIS potrebbe utilizzare per prevenire meglio le infezioni da Salmonella associate ai prodotti a base di pollame.
Il Servizio per la sicurezza e l'ispezione alimentare (FSIS) sta anche completando una valutazione del rischio per i sottotipi di Salmonella patogeni nel pollame e collabora alla quantificazione del rischio per la Salmonella nel pollo e nel tacchino, affrontando le principali questioni di gestione del rischio. Inoltre ha ampliato il suo programma di campionamento esplorativo per le giovani carcasse di pollo per disporre di dati microbici, utili a definire le politiche future.
Infine il FSIS sta passando dall'utilizzo di test basati sulla presenza del patogeno a test che quantificano le cellule di Salmonella.
Fonte/i: The U.S. Department of Agriculture’s (USDA), 14 ottobre 2022
Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 31 ottobre 2022
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