La sociologia rurale, una scienza, ma anche lo specchio di realtà umane forse sconosciute - i 'deserti alimentari'

La Sociologia Rurale è una nuova scienza che si va diffondendo e che studia le problematiche della vita quotidiana delle popolazioni rurali, le quali vivono in condizioni del tutto particolari, se si considera che laddove la moderna agricoltura è più florida, come ad esempio negli Stati Uniti, vi è uno scarsissimo utilizzo di addetti per ettaro di superficie, i quali vivono pertanto, in alcuni distretti rurali, in condizioni di estremo isolamento. Invece in zone in cui l'agricoltura è in crisi si verificano anche altre problematiche sociali sempre oggetto di studio da parte della sociologia rurale.

Bisogna quindi ritenere che un approccio realmente produttivo alla pianificazione dello sviluppo e rivitalizzazione economica dei distretti rurali agricoli, debba approfondire non solo i fenomeni di interesse dell'ambiente, o dell'economia (prevedendo, ad esempio, sovvenzioni alle attività agricole), ma anche i fenomeni e le problematiche sociali di chi vive in questi territori, per cercare, risolvendole, di influire maggiormente sulla permanenza della popolazione nelle zone rurali.

I risultati di uno studio su un attuale tema di sociologia rurale, condotto dall'Università Britannica 'Harper Adams' sono stati diffusi il 7 dicembre 2007. Oggetto di attenzione sono i 'deserti alimentari' (food deserts), suggestivo nome attribuito a quelle zone rurali, in cui un agricoltore debba percorrere vari chilometri per poter trovare un luogo dove approvvigionarsi di beni e servizi di primaria necessità.
La ricerca svolta dall'Università 'Harper Adams' ha preso in esame un vasto comprensorio della Gran Bretagna in cui sono situate alcune importanti aree, tra cui troviamo elencate: la zona a nord di Londra, Birmingham, Hampshire, Leeds, Newcastle-Upon-Tyne, Shrewsbury, Shropshire, Somerset, Southampton e Stafford.

Lo studio effettuato è consistito nella mappatura della localizzazione di super-markets e piccoli negozi di generi alimentari e nel determinare contemporaneamente se essi vendevano dieci, o più tipi differenti di frutta e ortaggi. Il risultato ottenuto da quest'analisi dei servizi presenti sul territorio ha posto in luce che molte aree della Gran Bretagna sono diventate dei 'deserti alimentari'.
Più dettagliatamente i 'deserti alimentari' sono descritti, dagli autori di questo studio, come aree dove la gente si trova ad avere a che fare con barriere fisiche ed economiche nell'accesso agli alimenti; a volte, viene fatto notare, queste situazioni sono solo transitorie ed evolvono poi verso situazioni più favorevoli.

La dott.ssa Hillary Shaw, Senior Lecturer al Collegio Universitario 'Harper Adams' evidenzia che nelle zone di 'deserto alimentare' la popolazione rurale è costretta a condurre un regime dietetico privo di alcuni alimenti essenziali, con rischio di essere soggetta a problemi di salute, oltre che ad un aggravio economico collegato alla distanza (a volte notevole) delle rivendite di beni di prima necessità.
Pertanto viene segnalato che, come riferimento raccomandabile, debba considerarsi che i residenti di una qualsiasi area rurale non debbano percorrere più di 500 metri per recarsi in un negozio che venda i cibi essenziali per una sana alimentazione, considerando che vi può essere gente priva di mezzi di locomozione, con problemi di mobilità, con basso reddito, od anziana di età.

Gli autori di questo studio hanno peraltro constatato che vi siano zone in Gran Bretagna dove i centri di rifornimento di beni di prima necessità sono distanti anche 8 chilometri dall'abitazione, ciò sarebbe anche conseguenza del fatto che tra il 2001 ed il 2007 i negozi di generi alimentari sono diminuiti in Gran Bretagna del 29%.
Questo genere di problematiche ha in alcune zone degli Stati Uniti una rilevanza ben maggiore, se si considera che la distanza per denominare un luogo 'deserto alimentare' è indicata da alcuni essere di 30 e più miglia dalle rivendite di alimenti essenziali.

Tornando allo studio dell'università britannica 'Harper – Adams', gli autori fanno presente che ad aggravare il rilievo del problema, vi è la crescente età media della popolazione in Gran Bretagna, che a partire dal 2060 viene stimato sarà composta da 7 milioni di persona di età compresa tra 65 e 74 anni e da 2.9 milioni di persone di età superiore agli 85 anni).
Parallelamente la distanza delle rivendite di alimenti determina, quando possibili, frequenti spostamenti con automezzi, per raggiungere i centri commerciali e altre rivendite lontane dai luoghi abitati; mentre se gli spostamenti possono essere effettuati solo a piedi, la distanza si riflette sulla qualità dell'alimentazione, che diviene poco sana e bilanciata per la prevalenza di zuccheri (in eccesso), grassi, sale e calorie, che complessivamente conducono ad una serie di gravi affezioni patologiche, che determinano alla lunga un forte incremento delle richieste di aiuto ai servizi di assistenza pubblici.

Complessivamente raccogliendo tutte le considerazioni proposte dallo studio esaminato, bisogna notare quanto appaia importante effettuare una idonea programmazione di misure correttive di questo genere di problemi, laddove si verifichino, per evitare che la cattiva alimentazione possa ricadere alla lunga sul complessivo sistema dei servizi sociali locali. Contemporaneamente è necessario effettuare un'adeguata educazione alimentare, anche attraverso i canali di vendita, per mezzo di un rapporto personalizzato con i clienti, per far capire loro maggiormente quanto sia comunque più importante consumare alimenti freschi e non eccessivamente elaborati.

Le problematiche oggetto della sociologia rurale sono molteplici ed interessanti ed un aspetto di ulteriore interesse è notare che in molti casi i docenti di sociologia rurale siano attivi presso le facoltà di agraria, che evidentemente in alcuni paesi ha implementato tra i propri corsi anche una preparazione riguardante le problematiche sociali tipiche dei centri rurali.

A fine divulgativo si riportano alcuni collegamenti a siti internet sulla sociologia rurale:

Fonte/i: Harper Adams University College(UK), 7 dicembre 2007

Autore dell'articolo: , 19 gennaio 2008

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